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Ilaria Cucchi: «Ci sono tanti Stefano Cucchi di cui non sentiremo parlare, i diritti degli ultimi non sono sacrificabili»

Ilaria Cucchi a Orvieto per ricevere il premio Antigone nell'ambito del film festival sui diritti umani
di Vincenzo Carducci
2 Minuti di Lettura
Giovedì 1 Novembre 2018, 11:55 - Ultimo aggiornamento: 12:19

“Ci sono tanti casi come quello di mio fratello, questo premio è dedicato a lui ma anche ai tanti Stefano Cucchi di cui non sentiremo mai parlare perché gli ultimi non hanno voce”. Accolta da una sala gremita e tra gli applausi, Ilaria Cucchi ha ricevuto mercoledì 31 ottobre il premio Antigone nell’ambito del film festival sui diritti umani che si apre oggi a Orvieto.

“Una Antigone al contrario rispetto a quella del mito che anziché seppellire il fratello lo fa rivivere ogni giorno grazie alla sua battaglia”, ha detto  Francesco Cordio, direttore artistico della rassegna che è arrivata quest’anno sulla Rupe dopo aver lasciato Todi “per motivi politici”. “Un’emozione indescrivibile ricevere questo premio – ha detto Ilaria Cucchi – un importante riconoscimento per battaglia di civiltà che ho deciso di portare avanti un attimo dopo la morte di Stefano, un modo per tenerlo ancora con me e per dare un senso a quella morte assurda". 

Domenica 4 novembre alle 18 al cinema Corso si terrà la proiezione gratuita del film di Alessandro Cremonini "Sulla mia pelle" sul caso di Stefano Cucchi che chiuderà il film festival

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