Il wine show trasloca
da Orvieto a Todi:
è caso politico

Martedì 16 Gennaio 2018
ORVIETO – E’ di nuovo polemica sulla gestione degli eventi nella città del Duomo. A far scoppiare nuovamente il caso è stata la decisione degli organizzatori di Wine Show, la mostra mercato di cantine e produttori provenienti da tutta Italia, di spostare la manifestazione da Orvieto a Todi dove il 9 e 10 giugno si terrà la terza edizione. “A settembre abbiamo avuto un incontro con il sindaco Germani e gli assessori Vincenti e Cannistrà – ha spiegato l’organizzatore Alberto Crispo - durante il quale il Comune aveva manifestato la disponibilità a supportare la manifestazione confermando quanto era stato dichiarato nella conferenza stampa di presentazione della seconda edizione. Il  17 novembre scorso abbiamo presentato il progetto per la terza edizione in base al nuovo regolamento per la concessione di contributi economici e del patrocinio ma, malgrado le sollecitazioni e i continui contatti formali, non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Abbiamo dovuto quindi prendere atto che non c’erano più le condizioni temporali e ambientali necessarie per svolgere la manifestazione nelle modalità proposte. Non si tratta solo di una questione economica, e non è certo un mistero che abbiamo chiesto un contributo dopo che per due anni abbiamo investito soldi per la promozione dell’evento e della città. Quello che chiedevamo erano una serie di certezze, a partire da sedi conformi e da date adeguate, per poter pianificare l’evento”.
DUEMILA PRESENZE In entrambe le edizioni svolte sulla Rupe Wine Show aveva registrato circa 2.000 presenze molte delle quali, il 3 e 4 giugno dello scorso anno, provenienti dall’Estero. Un buon risultato nonostante la sovrapposizione di eventi in quello stesso weekend frutto del confusionario calendario voluto dall’amministrazione comunale. La manifestazione aveva anche consentito di riaprire, seppur temporaneamente,  la suggestiva Enoteca regionale di palazzo del Gusto – di proprietà della Provincia di Terni - ormai chiusa da oltre un anno. L’organizzazione si era proposta anche come interlocutore di Comune e Provincia per la valorizzazione della struttura, per la quale sono disponibili circa 600mila euro tra le progettazioni della strategia delle Aree interne, senza tuttavia ricevere risposta. Nel frattempo da almeno cinque mesi, dopo anni di batti e ribatti, l’ultima revisione della bozza di convenzione tra i due enti per la gestione dello stesso palazzo del Gusto giace sui tavoli in attesa di essere firmata. 
ORVIETO La fuga del Wine Show verso la vicina Todi, guidata da un’amministrazione di centrodestra, è diventata anche un caso politico con l’interrogazione in consiglio comunale presentata da Roberta Tardani (FI) e Stefano Olimpieri (Identità e territorio) con la quale si chiede conto al sindaco Germani delle mancate risposte all’organizzazione ma anche della mancata collaborazione con il Consorzio del vino di Orvieto che, malgrado invitato a partecipare in entrambe le edizioni, ha sempre snobbato l’evento. “Quali sono allora  le iniziative che l'amministrazione ritiene di dover sostenere e programmare?”, aggiungono ancora i due consiglieri chiedendo anche quali siano i “criteri di attribuzione dei contributi economici alle manifestazioni considerato che risulta impossibile ottenere spiegazioni  sulle modalità di presentazione delle richieste tantomeno sulle modalità di selezione delle iniziative culturali da sostenere da parte dell'Ente, a testimoniare che il regolamento recentemente approvato non consente, come avevamo già segnalato,  un chiaro e trasparente iter  per la  concessione dei contributi”.
TODI ENTUSIASTA Intanto a Todi hanno accolto in maniera entusiasta la nuova manifestazione.  “Abbiamo intenzione di sostenere al meglio  Wine Show, dal punto di vista logistico, dal punto di vista promozionale e da quello economico – ha dichiarato l’assessore al Turismo, Claudio Ranchicchio - programmandone insieme agli organizzatori e alle principali associazioni di sommelier, un futuro di crescita e sviluppo, con positive ricadute per il turismo del nostro territorio”. “Ringraziamo la città e il Comune di Todi per l’accoglienza e la disponibilità – afferma Alberto Crispo - che vorremmo ricambiare facendo quello che ci riesce meglio, lavorare in sinergia con associazioni e operatori locali. Riteniamo che il Wine Show possa rappresentare anche l’occasione giusta per rilanciare la Doc di Todi e lo faremo attraverso iniziative dedicate e degustazioni guidate da importanti sommelier. Il sindaco Antonino Ruggiano e la sua amministrazione hanno sin da subito sposato il progetto convinti come noi che la valorizzazione delle importanti produzioni del territorio non possa che passare attraverso il confronto con altre realtà italiane per esaltarne le unicità. Se Todi è stata ritenuta la città più vivibile del Mondo – conclude – nel weekend di Wine Show cercheremo di farne la città più… bevibile del Mondo!”. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Whatsapp parla chiaro: studenti on line in classe

di Raffaella Troili