I misteri di Lou Salomè nel libro di Luisella Cassetta Giustinelli

I misteri di Lou Salomè nel libro di Luisella Cassetta Giustinelli
di Aurora Provantini
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Giovedì 8 Luglio 2021, 09:31

«L’interesse per Lou Salomé mi ha accompagnato per diversi anni. Ho di lei un vago ricordo degli anni ’70, quando anche in Italia si sentivano timide voci di donne e ragazze che reclamavano la liberazione sessuale e, sbigottite, apprendevano di questa femminista tedesca sui generis, libera e autonoma, che invece, quasi un secolo prima, fu deliberatamente vergine fino a 36 anni pur avendo contratto un matrimonio che pretese bianco». Luisella Cassetta Giustinelli, scrittrice ternana, spiega come nasce il suo ultimo libro “Lou Salomé - Segreti e misteri”, il romanzo di una vita con Nietzsche, Rilke, Freud, Edizioni Era Nuova (postfazione di Antonio Carlo Ponti). Dal desiderio di raccontare la vita di donne che hanno lasciato un segno, se non altro nel suo percorso esistenziale. Dopo essersi occupata a lungo di Alma Mahler, donna straordinaria molto diversa da Lou, che la porta alla stesura di “Le ragioni di Alma”, si appassiona di un personaggio femminile tanto distante dal primo, capace comunque di rubare il cuore degli uomini che incontra nella sua vita, proprio come Alma. Senza di lei (Alma) Gustav Mahler, Gustav Klimt, Walter Gropius, Oskar Kokoschka, Franz Werfel non sarebbero stati capaci di esprimere completamente la loro genialità. E senza Lou Nietsche non avrebbe critto la sua opera più rappresentativa, "Così parlò Zarathustra".
Molti altri autori hanno scritto di lei. Luisella non si limita a raccontare i fatti: scava nelle pieghe dell’ anima della psicanalista tedesca di origine russa. Lou nasce a Pietroburgo il 12 febbraio 1861, in un giorno di festa per l’abolizione della servitù della gleba. «Viatico migliore per una sacerdotessa dell’indipendenza, dell’autonomia e dell’emancipazione femminile quale lei fu, non ci sarebbe potuto essere» - scrive Luisella Cassetta. Unica femmina di sei figli. Nel 1882 Friedrich Nietzsche, trentottenne, la incontra. Lou aveva solo 21 anni e propose di costruire una piccola comune intellettuale, una specie di "trinità" filosofica tra lei, Nietzsche e l'amico d'entrambi, il filosofo tedesco Paul Rée. I due pensatori fraintendono la mera attrazione intellettuale di lei, scambiandola per condiscendenza sentimentale, e si innamorano perdutamente. Nietzsche le chiederà ripetutamente di sposarlo. Invano. 
Lou invece sposerà, a 26 anni, Friedrich Carl Andreas e pretenderà di far celebrare le nozze al pastore Hendrik Gillot, suo maestro e primo amore della sua vita (anche Gillot la chiese in moglie, ma Lou rifiutò). «Quando ho un soggetto in incubazione mi informo e mi documento - dice l’autrice - non riesco a fare a meno di parlarne di frequente, in qualsiasi occasione, in famiglia e tra le amiche. Che ringrazio perché si sono sempre mostrate interessate e qualche volta anche collaborative». Ne esce il romanzo di una vita, la storia di una intellettuale, scrittrice e filosofa, dal fascino fuori dal comune, impegnata non soltanto a "divenire ciò che è", come le raccomandava Nietzsche ma a indicare alla donna la strada per una piena e gioiosa realizzazione di sé stessa. Lettura affascinante che si sviluppa nella prosecuzione della sua vita con un rapporto intimo con il poeta Rainer Maria Rilke, di cui divenne musa ispiratrice e con il padre della psicoanalisi Sigmund Freud, in un legame di profonda stima, al punto che le volle affidare la psicoterapia della figlia Anna.

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