Guardea, rinasce la sezione dell'associazione Reduci e Combattenti. Arruolati anche figli e nipoti

Guardea, rinasce la sezione dell'associazione Reduci e Combattenti. Arruolati anche figli e nipoti
di Francesca Tomassini
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GUARDEA Partito il progetto per ricostituire la sezione guardeese dell'Associazione Nazionale Reduci e Combattenti. L'idea lanciata dall'Amministrazione Comunale, è stata raccolta dall'Associazione Nazionale Carabinieri sezione Guardea che ha offerto supporto logistico e organizzativo. Alla base dell'iniziativa, come recita lo statuto dell'Ancr, la volontà di perpetuare la memoria e mantenere vivi i valori della nazione e della Costituzione Repubblicana attraverso l'affermazione della giustizia e del mantenimento della pace tra i popoli, il consolidamento dei vincoli di fraternità fra tutti, in Italia, in Europa e nel mondo. «Il naturale ciclo della vita -ha raccontato il sindaco di Guardea Giampiero Lattanzi- ha progressivamente assottigliato le file di quelli che erano i soci "di diritto" fino a non lasciarne più nemmeno uno. L'ultimo, Angelo Giannotti, è morto qualche anno fa, a novantasei anni, segnando di fatto la fine dell'associazione». E invece no. Lo stesso Lattanzi, qualche giorno fa, ha dato comunicazione ufficiale dell'intenzione di ricostituire non solo l'associazione ma anche, e soprattutto, lo spirito. «Le guerre -ha scritto il sindaco in una nota- sono fortunatamente ormai lontane ed i combattenti purtroppo, anche i più longevi, hanno da tempo lasciato la vita terrena. Vanno però onorati, tutti indistintamente, per aver combattuto per ideali di libertà e democrazia». A questo proposito è partito l'invito alla popolazione a iscriversi. «Il numero minimo di soci per ricostituire la sezione guardeese è venti. Dalle prime risposte che abbiamo ricevuto confido che raggiungeremo, e supereremo, presto questa soglia. Per quanto mi riguarda - ha continuato- avendo avuto un nonno e un padre combattenti rispettivamente della prima e seconda guerra mondiale, anche decorati, iscriversi è quantomeno doveroso». Una chiamata rivolta a figli, nipoti o a chi per affinità professionale e ideologica è vicino ai valori promossi dall'associazione. « Si tratta di un'iniziativa che va al di là del fare una semplice tessera -ha spiegato Angelo De Angelis - Presidente della Sezione Associazione nazionale Carabinieri di Guardea- si tratta della memoria dei popoli, di un insieme di valori che devono essere portati avanti e fatti conoscere soprattutto ai giovani, nelle scuole». Nelle intenzioni, forse già fra qualche mese, ci sarebbe quella di intitolare la ricostituita sezione guardeese a Pietro Ranieri, un carabiniere di Guardea medaglia medaglia d'oro al valor civile/vittima del terrorismo, deceduto in seguito ad un incidente con l'auto di servizio nell'ambito delle operazioni successive alla rapina del 1980 a Montefiascone ad opera del gruppo terroristico "Prima Linea".

Giovedì 13 Maggio 2021, 09:38
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