Giorgetti (Mise) su vendita Ast Terni: «Tassello importante per l'economia»

Giorgetti (Mise) su vendita Ast Terni: «Tassello importante per l'economia»
di Vanna Ugolini
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Domenica 19 Settembre 2021, 09:38 - Ultimo aggiornamento: 09:40

TERNI La prima telefonata della mattina il sindaco di Terni, Leonardo Latini, l'ha fatta al cavaliere Giovanni Arvedi. «Non ho memmeno il suo cellulare, ho chiamato il numero fisso e me l'hanno passato. Sono molto contento, è stata una chiacchierata piacevole, il cavaliere ha assicurato di puntare su Terni, di volerci investire. Verrà presto qui. Soprattutto, ha usato tante volte la parola etica, una cosa che mi ha fatto molto piacere. Siamo sempre stati fiduciosi che Ast sarebbe finita in buone mani, ora siamo soddisfatti». E, d'altra parte, soddisfazione è stato quello il leit motiv che è rimbalzato per tutta la giornata nelle dichiarazioni istituzionali e sindacali. Si plaude al ritorno dell'acciaio di mani italiane.

Dopo la bruttissima esperienza della pandemia, quando si è capito che erano stati affidati a multinazionali extra Europa degli assist fondamentali, (mancava tutto quanto era indispensabile, dalle mascherine ai ventilatori, ai letti ospedalieri) il governo sta facendo marcia indietro e riportando nel paese la produzione di quei settori che sono ritenuti strategici. Con la speranza che quello che fa bene al paese faccia bene anche ad Ast, allo sviluppo delle sue potenzialità e al territorio su cui insiste da 137 anni. «Il governo ha seguito con la dovuta attenzione e discrezione la vicenda e siamo soddisfatti per il risultato positivo della vendita dell' Ast. Questa conclusione rappresenta un tassello importante per la valorizzazione e il rilancio dell'acciaio italiano - ha detto il ministro Giancarlo Giorgetti - Accogliamo con favore che la proprietà passi a un gruppo italiano e auspichiamo che questo si traduca anche in uno sviluppo dell'area industriale e in una tutela per il territorio interessato. Facciamo i nostri auguri ai lavoratori che possono guardare al futuro con fiducia e all'azienda per l'impegno e la sfida».

Anche la sottosegretaria al Mise, Alessandra Todde, si dice soddisfatta e rimarca il lavoro fatto con precedente governo. Fu lei a siglare l'accordo ponte con il Ceo Massimiliano Burelli e i sindacati, accordo che ha traghettato l'azienda ternana fino al momento della sua vendita. D'altra parte questo è un momento di gloria, una risultato positivo dopo l'amarezza per la chiusura della Treofan con centoquarantadue famiglie che, ancora, non sanno che fine faranno. E, va detto, siamo molto lontani dai tempi in cui veniva proposto di spostare Ast a Nera Montoro come soluzione all'inquinamento o quando il sottosegretario al Mise di qualche governo fa, Giorgio Sorial, proponeva di chiudere Ast e farci un parco.
La svolta c'è stata, plaude anche la presidente della Regione Donatella Tesei che parla di un successo per tutta l'Umbria. I sindacati, tutti, anche quelli nazionali, rimarcano come sia importante mantenere i livelli occupazionali e di produzione e chiedono di vedere il prima possibile il piano industriale per capire veramente quale sarà il futuro di questo stabilimento che ha radici nell'800 maè in grado di guardare al futuro con tutte le carte in regola.
 

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