Ladri seriali di nanetti da giardino, "epidemia" a Narni

Venerdì 20 Novembre 2020
Il cartello di denuncia del furto del

Un ladro seriale di nanetti in gesso? A Narni? Chissà! Per adesso le “indagini” non sono partite seriamente, anche se gli investigatori prevedono altri quattro rapimenti, per raggiungere il numero canonico. E se i primi due allontanamenti si sono verificati a Narni Scalo nell'indifferenza quasi totale, con il terzo è sembrato frutto di una strategia. Il furto, o il rapimento, secondo delle opinioni, è accaduto in Vicolo Belvedere, davanti al ristorante de “La Gallina Liberata”. Il nanetto, che rassomiglia vagamente ad Eolo, era solitario, era l'unico deputato a portare fortuna al ristorante. E per certi versi l'aveva pure fatto dal momento che funzionava col vento in poppa, prima della pandemia.

 I gestori del ristorante sono dei romani per davvero, come la cucina che propongono. Ed hanno pensato di farsi, almeno in parte, “giustizia” da soli, mettendo fuori della porta un cartello che esprime il disappunto, la provenienza regionale e pure una minaccia velata: “Aridatece er nanetto a' nfami”. Il cartello però non ha sortito effetto perché in quel vicolo, dove la frequenza delle persone non è così grande, sparisce sempre qualche cosa. Non solo nanetti ma anche un pianta di lavanda o un'altra, grassa, di rara bellezza e valore. Sulle attività di qualche giovane un po' troppo esuberante, che ha scelto vicolo Belvedere come sua sede, aveva tranquillamente vigilato il nanetto. Ma forse qualcuno si è accorto del suo spirito benefico e ha deciso di portarselo via per fare il trio in attesa dell'intera serie da sette.

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