Palloncini bianchi e una frase di De André per l'addio a Carlotta

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CORCIANO - La mamma abbracciata alla bara, le amiche, anche quelle che la notte maledetta erano con lei, vicine. E tantissimi giovani. Si sono svolti sabato mattina a Solomeo i funerali di Carlotta Martellini, la ragazza di 18 anni morta in un incidente stradale nell'ultimo giorno di vacanza nell'isola greca di Mykonos.
Fuori della chiesa i pallonicini bianchi sostenevano uno striscione con la frase di una canzone di Fabrizio De Andrè : «E come le più belle cose vivesti solo un giorno come le rose». A Solomeo c'era tantissima gente sin dalle prime ore del mattino. Un silenzio irreale per accompagnare Carlotta morta perché l'auto su cui viaggiava insieme alle amiche è finita sugli scogli. Dal pulpito la ricordano gli amici, le amiche di Solomeo con cui si impegnava nella sagra, l'amica con cui avrebbe frequentato l'università e si è tatuata il suo nome per averla sempre vicina. Un professore parla da padre. E poi tocca a Eva che quella notte a Mykonos era con Carlotta: «Ti ricordiamo per quello che sei, la nostra Carlottina».
Tra i tanti presenti anche il sindaco di Corciano, Cristian Betti e l'assessore perugino, Luca Merli.

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