Francesco Latini, l'allenatore delle giovanili di Terni aggredito in un torneo dal papà (romano) di un baby calciatore: rischia un rene

Le due squadre si affrontavano domenica 17 aprile a Gabicce, in Romagna, per il torneo di Pasqua

Francesco Latini, l'allenatore delle giovanili di Terni aggredito dal papà (romano) di un baby calciatore: rischia un rene
di Paolo Grassi
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Martedì 19 Aprile 2022, 12:04 - Ultimo aggiornamento: 12:22

Sarebbe dovuto essere un giorno di festa, sia per la Pasqua che per un torneo di calcio giovanile che esiste da 8 anni. Ha rischiato di trasformarsi in una tragedia, per colpa di un episodio sfociato nell’aggressione da parte del genitore di un giovane calciatore nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria, finito in ospedale e con il rischio, fortunatamente sventato, di riportare seri danni a un rene. La partita era tra ragazzi del 2009. Tredici anni. Si affrontavano domenica 17 aprile a Gabicce, in Romagna, per il Torneo di Pasqua organizzato dalla società Seo 365, la squadra della Asd Nuova Accademia di Terni e la Ponte di Nona di Roma.

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Una momentanea discussione tra due ragazzi, poi finita lì e sedata anche dai due allenatori, ha scatenato la reazione violenta di uno spettatore romano, uno dei genitori presenti. Quest’ultimo è entrato in campo scavalcando le reti, si è avvicinato al tecnico della squadra di ternana, Francesco Latini, colpendolo prima con un pugno e poi con un calcio su un fianco. L’allenatore, 32 anni, di Narni, è stato soccorso, caricato su un mezzo del 118 e portato in ospedale a Riccione. Gli esami, però, hanno evidenziato come il calcio al fianco avesse causato un ematoma su un rene. Per questo, Latini è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Bufalini di Cesena. Scongiurata l’eventualità, inizialmente temuta, di intervenire chirurgicamente. Il peggio è passato. La prognosi, però, è di 30 giorni. L’episodio ha scosso non solo lo stesso Latini, rimasto sconvolto dall’aggressione subita e tempestato da tantissime telefonate di solidarietà e di appoggio morale, ma anche i dirigenti della Nuova Accademia.

«Il messaggio educativo da dare ai giovani – dice il presidente, l’ex calciatore professionista Antonio Cardona - è esattamente l’opposto di quello che è successo. L’episodio va condannato in tutto e per tutto. Un episodio che ha scosso tutti noi. Anche i ragazzi, che hanno scelto di non giocare il giorno successivo. Il calcio è anche volano di educazione, per i giovani. Ma sono sempre i genitori che, per primi, devono educare i loro ragazzi e dare loro un certo esempio». Il rammarico, per Cardona, è anche per il silenzio della società avversaria: «Non un comunicato, né un messaggio di scuse. Nè dalla società e né da questo genitore che si è reso responsabile dell’aggressione. Spero che a noi, una cosa così, non capiti mai. Ma a parti invertite, sarei stato il primo a espormi di persona e a scusarmi». Racconta l’accaduto anche Maurizio Santini, presidente della società Terni Est che collabora con la Nuoca Accademia: «Ero vicino a Latini, quando questo tizio è entrato in campo e si è scagliato contro di lui. Dopo il pugno, abbiamo cercato di fermarlo e trattenerlo, ma lui è riuscito lo stesso a sferrare il calcio al fianco. Non ci aspettavamo proprio, una cosa così. Gli organizzatori del torneo, imbarazzati e dispiaciuti, ci hanno detto che in 8 anni una cosa del genere non era mai successa».

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