Marmore, restaurata l'antica fontanella
realizzato anche un murales

Marmore, restaurata l'antica fontanella realizzato anche un murales
di Umberto Giangiuli
2 Minuti di Lettura
Martedì 25 Maggio 2021, 11:26

TERNI Il salto superiore delle acque della Cascata si trova in linea d’aria ad un tiro di fucile, meno ancora il parco dei Campacci da quella fontanella in ferro a forma di colonnina, risalente al primi del Novecento, a due passi dal passaggio a livello della ferrovia Terni- Sulmona. Per gli abitanti rappresenta un simbolo del passato: prima era l’autobotte a rifornire il paese, la fontanella è stata la prima a vedere sgorgare l’acqua potabile. Quel punto di ristoro, in particolare in estate, ormai lo conoscono tutti, anche l’ acqua eccellente, in particolare sono i ciclisti della domenica a riempire le loro borracce. Fino a qualche mese fa versava in stato di abbandono, aveva bisogno di manutenzione, dove è posizionata, a ridosso di un muro peccava di decoro, scrostato, ammuffito da decenni. Così, grazie alla Pro-loco guidata dall’ infaticabile Manola Conti, la fontana è stata restaurata dai volontari migliorando l’area dove si trova secoli. «Abbiamo pensato di intervenire – spiega Manola Conti- con un lavoro che potesse porre all’attenzione la fontanella e dando un minimo di decoro alla parete che la fa da sfondo». Tutto questo è stato possibile anche grazie all’Ufficio politiche giovanili del Comune che, tramite un bando pubblico e una apposita commissione, ha premiato le idee migliori, tra queste quelle della Pro- Loco Marmore sul recupero dello spazio. La riqualificazione della fontanella è avvenuta attraverso un intervento di arte urbana, mediante la realizzazione di un murale, scaturito da una leggenda della storia del luogo. Il progetto è stato realizzato da Ester Grossi, con la direzione artistica di Chiara Ronchini. Il murale rappresenta, secondo l’artista, la leggenda di Nera e Velino legata alla formazione della cascata delle Marmore. Parla della storia di un amore, appunto, di Nera e Velino. Una mano alla realizzazione del progetto l’ha data “Airlite”, una vernice, completamente naturale, in grado di ridurre l’inquinamento dell’aria, una pittura innovativa che trasforma le pareti in un depuratore d’aria naturale alimentato attraverso l’energia solare. L’inventore è Massimo Bernardoni (i cui nonni sono stati proprietari della cava di calce proprio nel paese della cascata negli anni Sessanta) e che l’ha donata gratuitamente. Si tratta di una vernice completamente naturale in grado di ridurre l’inquinamento dell’aria, una pittura innovativa che trasforma le pareti in un depuratore d’aria naturale alimentato dall’energia solare. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA