Foligno, tutti in ferie e aumenta il numero di gatti abbandonati: l'allarme dei volontari

Venerdì 13 Luglio 2018
FOLIGNO - E’ allarme abbandono gatti. A sollevare, per l’ennesima volta il problema, è Paolo Vetturini, presidente dell’associazione animalista Una, Uomo Natura Animali, che gestisce l’oasi felina “La piccola corte dei miracoli”. «Siamo in presenza – dice Vetturini a nome anche di diversi volontari dell’oasi – di una situazione di emergenza massima. Registriamo livelli di abbandoni di gatti mai visti. In questa fase abbiamo i numeri più alti degli ultimi dieci anni. Nonostante la presenza di una telecamera di videosorveglianza c’è chi riesce in qualche modo ad abbandonare i gatti, che già versano in condizioni spesso critiche, lasciandoli nei trasportini facendo rischiare materialmente la vita a questi felini. Soltanto negli ultimi giorni sono stati abbandonati 11 gatti. Una femmina adulta, che poi, in forza delle sue già gravi condizioni, non ce l’ha fatta e 10 micietti di diverse cucciolate. I più piccoli hanno appena un mese e mezzo di vita». «Questa struttura - prosegue Vetturini - se il trend non cambia, rischia seriamente il collasso. Ad oggi ospitiamo 130 gatti di tutte le età e con una serie di problematiche complesse. Voglio ricordare a tutti che questo non è un centro di accoglienza, ma una struttura che segue felini con particolari problematiche. Mi riferisco ad animali abbandonati che prendiamo, per il tempo necessario alle loro cure, in affidamento con la speranza di trovare loro quanto prima una casa. Diverse persone, nonostante le campagne informative che da tempo effettuiamo, continuano a considerare l’Oasi come un ricovero, temporaneo o definitivo, per i gatti di cui, spesso, non vogliono più sapere nulla. Un problema che si amplifica in costanza delle ferie estive quando la gente, andando in vacanza, non sa dove lasciare i propri gatti. Alcuni si rivolgono alle pensioni per animali, altri, invece, li abbandonano nelle forme più disumane. C’è chi tenta di lasciarli all’esterno dell’Oasi - prosegue - e chi, invece, li getta in sacchi per la spazzatura e li abbandona vicino ai bidoni dell’immondizia o li lancia dall’auto mentre trantita in zone ritenute “sicure”. Così non si va più avanti. Serve un cambio di mentalità complessiva». «Come volontari - ricorda il presidente di una - stiamo anche pensando di presenziare l’Oasi anche di notte. Serve, però, un’azione di altro livello. Un progetto, che partendo dalle proposte nate sul territorio, porti il livello regionale e nazionale a ripensare la tutela degli animali attraverso interventi efficaci che amplifichino, in questo caso per i felini, le campagne di sterilizzazione, e garantiscano anche sanzioni molto più pesanti a carico di chi - conclude Vetturini - abbandona gli animali». © RIPRODUZIONE RISERVATA