Foligno: «Noi tabaccai in prima linea tra minorenni e furbetti»

Giacomo Tomassini rappresentante dei tabaccai di Foligno
di Giovanni Camirri
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Venerdì 18 Gennaio 2019, 14:48

FOLIGNO - “Massima solidarietà ai colleghi tabaccai rapinati”. A parlare è Giacomo Tomassini, storico tabaccaio di via Garibali, e rappresentante dei tabaccai di Foligno. “Non entro in merito – dice Tomassini – sul grave episodio in rispetto delle indagini condotte dalla polizia sul caso. Voglio però sottolineare come la nostra categoria sia spesso esposta ad una serie di rischi piccoli e grandi che ci spingono a tenere alta l’attenzione”. Quanto sostenuto da Tomassini riguarda problematiche che i tabaccai sono costretti a fronteggiare ogni giorno e che in casi estremi, fortunatamente rari, sfociano anche in rapine come quella da poco compiuta. “Oltre che un servizio al pubblico – sottolinea il rappresentante dei tabaccai – svolgiamo anche un ruolo diretto  a tutela delle nostre attività. Mi spiego meglio. Registriamo casi in cui minori si presentano chiedendo i vari prodotti, molti dei quali non vendibili a chi ha meno di 18 anni, e per far simulare che loro sono in regola presentano il codice fiscale che ha dati  “corretti” ma non una foto collegabile al volto che abbiamo davanti. Ci sono poi episodi considerabili come piccoli furti, rispetto al valore dei prodotti, ma che se diventano seriali causano un danno economico. E questi – ricorda - avvengono in momenti in cui, in questo caso, le tabaccherie vengono prese d’assalto da gruppi di persone. Poi ci sono i furbetti delle bollette delle utenze. I macchinari che abbiamo in dotazione hanno uno specifico iter operativo. Quando un utente si presenta per pagare in contanti può accadere che una volta validato il pagamento la nostra categoria scopre che il denaro non c’è. Quindi si subisce una danno importante che probabilmente non verrà mai recuperato. “Una ulteriore parente riguardai pagamenti con soldi falsi, abilmente contraffatti. Nonostante le dotazioni di verifica siano sempre più all’avanguardia, c’è un fattore che può aiutare i malintenzionati: la calca all’interno del locale. “In quelle situazioni cifre piccole – ribadisce Tomassini – ma comunque importanti come 10 euro possono vedere i balordi approfittare del trambusto per comperare sigarette o altro tentando di farla franca”. “Come categoria viviamo periodi – prosegue – di grande concentrazione di attività. Penso ad esempio al pagamento dei bolli auto. Anche in queste situazioni dove l’incasso legato all’utenza può essere importante, è buona prassi evitare di depositare il denaro in unica soluzione. La scelta più semplice, anche per ridurre i rischi di rapina,s cippo o furto è quello di aumentare il numero dei depositi riducendo – conclude Tomassini – i singoli importi che si hanno al seguito”. Pochi, ma essenziali accorgimenti possono evitare brutte sorprese. Anche se, va detto, i criminali difficilmente possono sapere l’esatta cifra che un cittadino ha nella propria disponibilità Intanto proseguono a ritmo serrato le indagini della polizia sulla rapina di martedì sera ai danni della Tabaccheria con l’aggressione di Americo Ciancaleoni, che è stato preso pure a bastonate dai banditi, e di sua moglie Oriana Baldini.
 

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