Foligno, montagna di rifiuti nel bosco: i cittadini ripuliscono il Fosso dell'Acquabianca

Foligno, montagna di rifiuti nel bosco: i cittadini ripuliscono il Fosso dell'Acquabianca
di Giovanni Camirri
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Martedì 27 Aprile 2021, 15:11

FOLIGNO - L’ultima domenica in arancione ha avuto un senso diverso. Perché alcuni folignati, sensibili alle tematiche ambientali e stanchi di vedere rifiuti abbandonati hanno deciso di ripulire una grossa porzione del Fosso dell’Acquabianca. Così, armati solo di tantissima buona volontà, hanno recuperato tantissimi rifiuti gettati da mani ignote in mezzo al bosco che costeggia il Fosso dell’Acquabianca. La zona, che si raggiunge in 15 minuti dal centro di Foligno, è davvero bella e al contempo fortunatamente ancora selvaggia. Ad attraversarla una strada bianca, facilmente percorribile anche in auto, da sempre meta di ciclisti in sella alle mountain bike, di amanti del trekking e di chi vuole semplicemente passeggiare in uno scampolo di natura splendido. A transitare da quelle parti, come dimostrato dalla mole di rifiuti recuperati, ci sono anche incivili, ancora senza nome, che si sono disfatti di ogni genere di rifiuto. Sono stati recuperati, infatti, pneumatici per auto e trattore, macchine per caffè per uso domestico, lastre e di metallo, vetri, bottiglie in vetro e plastica, plafoniere per neon, vestiario, elementi d’arredo, pentole, padelle, tubi di varia foggia e altrettanto vario materiale, sedie da camping, contenitori in plastica, un vecchio televisore, un water, pezzi di vecchi telefoni gsm, cassette per attrezzi, una valigetta in materiale plastico e molto altro. A tracciare il bilancio della giornata è Gabriele Finamondi, escursionista e profondo conoscitore di questa e di tantissime altre zone immerse nella natura. “Il Fosso dell’Acquabianca – dice Finamondi – è, purtroppo, un altro luogo fatto diventare discarica. Ieri mattina, con la buona volontà e un lavoro di squadra, abbiamo raccolto molti chili di immondizia”. Quella di ieri non è la prima esperienza del genere che coinvolge Finamondi e altre persone sensibili a questi temi. Proprio per questo lo stesso Finamondi ha aggiunto: “Ringrazio la Valle Umbra Servizi per lo smaltimento del materiale precedentemente raccolto e per la rimozione di quest'ultimo segnalato”. Ciò che si può, purtroppo, scoprire in zone collinari o montane relativamente all’abbandono di rifiuti è al limite dell’assurdo. Per capire cosa accade in queste e in altre zone, compreso il centro storico basta un esempio. “Raccogliamo rifiuti che la gente abbandona in campagna, tra i boschi o dove capita. E lo facciamo perché amiamo la natura. In tanti ci dicono bravi, ma nessuno dà aiuto”. A parlare è uno dei tanti cittadini che quando trova rifiuti abbandonati non si gira dall’altra parte facendo finta di nulla e raccoglie ciò che trova, lo mette in un punto preciso e contestualmente ne dà notizia agli enti preposti. La questione poi, guardando anche la situazione da un’altra prospettiva, per certi versi si complica quando chi non sa come stanno le cose lancia il tam tam via social addirittura pensa che quei volontari che tutelano l’ambiente siano, invece, soggetti che abbandonano rifiuti. “ci troviamo sovente in presenza – viene sottolineato – di situazioni dove la gente denuncia via social la presenza di rifiuti abbandonati, ma di questi segnalatori sono davvero pochissimi coloro che si impegnano per ridare decoro ai luoghi collaborando con i soggetti preposti. Inoltre non si è ancora capito che se i sacchi sono ben posizionati a bordo strada vuol dire che devono essere prelevati. Andare a fare una passeggiata è una cosa bella e quando si trovano situazioni che non vanno si deve agire. Prossimamente cercheremo di darci ancor di più da fare laddove necessario auspicando che queste buone pratiche possano diventare diffuse”.

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