Foligno, mole di rifiuti tra vetro, sedili per auto, ferro e plastica abbandonata in campagna ostruisce una strada

Foligno, mole di rifiuti tra vetro, sedili per auto, ferro e plastica abbandonata in campagna ostruisce una strada
di Giovanni Camirri
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Sabato 31 Marzo 2018, 13:11 - Ultimo aggiornamento: 13:12

FOLIGNO - Una guerra senza soluzione di continuità tra buoni e cattivi. E’ l’unico modo in cui si può riassumere ciò che da tempo, e pare senza possibilità di fine, sta accadendo in via Parma, zona Sterpete, tra l’area ex campo container e le campagne che vanno in direzione di Casone. La questione è quella dell’abbandono incontrollato di rifiuti. E l’ultimo, grave quanto macroscopico, episodio rasenta tanto il limite dell’impossibile quanto il totale mancato rispetto della cosa pubblica. Nella notte tra giovedì e venerdì  lungo la strada sterrata che attraversa quel tratto di campagna è stato “abbandonato” l’intero contenuto stipabile in un cassone, del tipo di quelli da grosso camion, composto da parabrezza di auto spaccati, sedili, plastica, pezzi di carenature e vario altro materiale. Ci sono anche sedili da autovetture semidistrutti, pezzi di metallo e molto, purtroppo molto, altro. Il grave episodio, segnalato da un passante a Il Messaggero che ne ha dato subito notizia, è solo l’ultimo di una serie di abbandoni incontrollati di rifiuti di varia natura che colpiscono quella parte della città a confine tra la periferia e la campagna, peraltro a due passi da una piacevole zona residenziale caratterizzata da villette e piccoli condomini. L’accesso alla zona “di nessuno” avviene da via Parma. In quel punto, a due passi veri dall’area ex campo container prosegue senza sosta l’abbandono di inerti, mobilio, vecchi televisori, sfalci di verde, potature materassi, piastrelle rimosse, cumuli di terriccio, bottigliette di plastica e qualche sacchetto contenente rifiuti, in apparenza, di provenienza domestica. Uno scempio totale che con l’ultimo mega abbandono ha raggiunto i livelli di una vera e propria guerra tra chi difende l’ambiente e lo stato dei luoghi echi invece non lo fa. Quella massa di vetri, ferro, plastica sedili e quant’altro è talmente corposa da ostruire l’intera carreggiata della strada sterrata che attraversa le campagne. E non deve esser stato nemmeno così agevole raggiungere quella zona bella ma angusta e poi lasciare in terra tutta quella robaccia che, se non rimossa quanto prima, può determinare pericoli per i runners e i ciclisti che attraversano quell’area per allenarsi o anche per i cittadini che scelgono quella strada per fare una semplice, quanto salutare, passeggiata. Sulla vicenda si sta già muovendo l’ufficio ambiente del Comune per gli accertamenti del caso e le successive decisioni. La zona, come altre della città, è al centro di un’azione di monitoraggio preventivo proprio per scongiurare questi fatti. Nei prossimi giorni se ne saprà di più.

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