Foligno, mini discarica nel bosco: «Da decenni abbandonano rifiuti in quel posto»

Venerdì 26 Febbraio 2021 di Giovanni Camirri
Foligno, mini discarica nel bosco: «Da decenni abbandonano rifiuti in quel posto»

FOLIGNO - “Quella nelle vicinanze di Serra Bassa è una discarica illegale con pieno titolo legale perché consolidata da decenni. È stata a più riprese segnalata ma continua ad essere alimentata dagli abbandoni di rifiuti, spesso i cosiddetti “ingombranti”. È davvero irritante e deprimente”. È il sentire comune che riassume i tanti casi di abbandono di rifiuti nel territorio comunale, ma che per quello registrato lungo una stradina sterrata che parte dai tornati appena dopo il bivio per Serra Bassa, spiega l’esasperazione di tanti cittadini che non ne possono davvero più di vedere il territorio massacrato dall’inciviltà più profonda. Stavolta ad essere lasciati in mezzo al bosco sono stati un paio di materassi, grossi e pesanti pneumatici, qualche elemento di mobilio. In tutto a due passi dalla strada principale e cioè il vecchio tracciato della Ss 77. ma non basta perché dietro i rovi teatro di abbandono c’è un dirupo che finisce in un canale, una sorta di grande fosso che, essendo di fatto asciutto, è stato aggredito copiosamente dalla vegetazione. E quella macchi di verde se da un lato fa piacere a chi ama la natura e il paesaggio, dall’altro è divenuta il punto di raccolta dei rifiuti abbandonati spesso lanciati dalla vicina balaustra che costeggia la strada o magari da mezzi in transito. C’è roba che, visto lo stato in cui si trova, sembrerebbe essersi accumulata in anni. C’è qualcosa che davvero non va bene. Non ci si può trincerare, in questa fase pandemia e in zona rossa, dietro il fatto che le strutture adibite alla raccolta di rifiuti sono chiuse al pubblico. Qui c’è evidentemente un elemento malato, almeno dal punto di vista del rispetto delle regole civili e del decoro. Molti dei rifiuti abbandonati in quella zone in altre zone, sono in buono stato e non si capisce il perché, invece di disfarsene con modi fuorilegge non vengano, ad esempio, regalati a qualcuno cui potrebbero di sicuro tornare utili. Non va poi dimenticato che raggiungere i punti dove gli abbandoni sono stati segnalati da solerti cittadini e accertati da ispettore ambientale Vus e personale della Valle Umbra Servizi, non sono agevolmente raggiungibili. Basti pensare che in zone come Rocca Deli, Roviglieto, Cancelli, Scandolaro o Serra Bassa solo per citare alcune località , per arrivare agli abbandoni o si va a piedi o si deve avere un buon veicolo, anche per capacità di carico, per affrontare zone più che impervie. Forse chi li compie pensa ad una sorta di immunità del tipo “tanto non mi prendono”? Quella dell’abbandono dei rifiuti sta diventando una guerra combattuta metro per metro, sempre più cittadini esasperati segnalano, e altrettanti spontaneamente raccolgono ciò che trovano dando una mano alla città. Anche in questo caso più che le parole, spesso rimbalzate via social, serve concretezza e serve fare squadra segnalando, attraverso i canali preposti, ogni anomalia. Non sarebbe male, ed in questo senso le tecnologie potrebbero dare un grande ausilio, pensare ad una applicazione che attraverso una foto geolocalizzata inoltri la segnalazione agli enti preposti dando corpo in questo modo ad una importante e fattiva collaborazione che riassume la filiera che va dai cittadini agli enti preposti. È un piccolo spunto che potrebbe dare ausilio per compiere un grande passo verso la tutela ulteriore del decoro urbano in tutte le sue declinazioni.

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