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Foligno, la Caritas vara l'ambulatorio dentistico per i più bisognosi

Foligno, la Caritas vara l'ambulatorio dentistico per i più bisognosi
di Giovanni Camirri
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 5 Settembre 2018, 11:23 - Ultimo aggiornamento: 11:26

FOLIGNO - Un ambulatorio dentistico dedicato a chi vive profonde condizioni di disagio. L'ha inaugurato la Caritas Diocesana di Foligno, guidata dal direttore Mauro Masciotti, mercoledì a Foligno. Al tagliod le nastro sono interveni il vescovo monsignor Gualtiero Sigismondi, il vicesindaco Rita Barbetti, l'assessore Maura Franquillo e la vicepreside dell'Istituto Superiore Orfini. Protagonisti del progetto sono stati, con ruoli diversi, i vincitori dlel'ultima edizione del Premio della Bontà. Si  tratta di Ornella Tulli e il marito Filippo Cirocchi e l’Istituto professionale “Orfini”. A legare la famiglia Cirocchi e l’Istituto folignate, un sottile filo rosso: quello dell’assistenza sanitaria alle fasce più deboli della comunità. Ornella, di professione dentista, ha infatti deciso insieme al marito Filippo di concedere in comodato d’uso gratuito alla Caritas folignate appunto un’abitazione in località San Giovanni Profiamma con all’interno uno studio in cui poter garantire le dovute cure dentistiche ai bisognosi. Servizi che saranno offerti dalla stessa Ornella in collaborazione anche con l’Istituto professionale “Orfini”. La scuola guidata da Mariarita Trampetti ha recentemente istituito, infatti, un indirizzo odontotecnico e sposato il progetto della Caritas diocesana di Foligno di aprire le porte della scuola anche a studenti provenienti da altre diocesi, che verranno ospitati in strutture gestite dall’Ufficio pastorale di piazza San Giacomo. «Non si tratta - ha detto il direttore Masciotti - di una realtà che va a sostituire le nostre Asl. Chi accederà a questo servizio dovrà passare attraverso il vaglio dlele nostre strutture di ascolto e solo dopo, se avrà tutte le caratteristiche previste, potrà godere di questa assistenza dedicata esclusivamente agli ultimi tra gli ultimi».

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