Foligno, Giro d'Italia: la polizia locale proclama due ore di sciopero durante l'arrivo della corsa

Foligno, Giro d'Italia: la polizia locale proclama due ore di sciopero durante l'arrivo della corsa
di Giovanni Camirri
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FOLIGNO - Due ore di sciopero, dalle 16 alle 18, per il 17 maggio, giornata in cui Foligno rivivrà la magia dle Giro d’Italia. Lo hanno indetto le sigle sindacali Fp Cgil, Fpl Uil e Csa della Polizia Locale di Foligno. Lo si apprende dal sito web della Commissione Garanzia Sciopero, dove si apprende anche che il tutto è stato proclamato lunedì 5 maggio. In quella giornata, secondo quanto risulta aIl Messaggero, c’è stata una assemblea che ha coinvolto una trentina circa di partecipanti. La stragrande maggioranza di quanti hanno preso parte all’assemblea ha deciso, dopo un confronto su come portare avanti una vertenza nei confronti del Comune di Foligno che prosegue da tempo, di optare per lo sciopero per la giornata del 17 maggio appunto dalle 16 alle 18 e quindi per la durata di due ore. Un ennesimo passo, quello scelto, per dare un ulteriore segnale di malessere da parte degli agenti. Il tutto muove dal fatto che da parte del Comune non sono state individuate soluzioni rispetto alla vertenza in atto, “non c’è dialogo aperto” come già segnalato dai sindacati, non ci sono convocazioni per un confronto sulle diverse problematica sul tavolo. Ora le soluzioni possibili rispetto allo sciopero nel giorno dl giro d’Italia possono essere due: organizzazione dei servizi con esclusione, proprio in forza dell’astensione dal lavoro, della polizia locale o la precettazione da parte del Prefetto. Della possibilità dello sciopero, ora proclamato, Il Messaggero aveva dato notizia poco dopo la metà di aprile. Sul punto, all’epoca, Andrea Russo sindacalista della Uil Fpl aveva detto: “Quella dello sciopero è un'ipotesi effettivamente valutata durante l'ultima assemblea che abbiamo avuto ma al momento la cosa non è ancora stata definita. Non è comunque improbabile che i colleghi chiedano iniziative forti, visto che il Comune ha inviato a tutti i vigili (compresi quelli in pensione) lettere di messa in mora per avere indietro, dal 1/1/2015, i soldi degli straordinari e, addirittura, per chiedere di giustificare il debito orario che secondo il Comune ha maturato chi non è stato messo in servizio nei festivi infrasettimanali. I lavoratori – prosegue - sono estremamente contrariati, perché prima il Comune ha disposto i servizi e pagato gli straordinari, mettendo in servizio solo chi serviva, ed ora - dopo 5 anni di servizi ottenuti - vengono cambiate le carte in tavola e chiesti indietro non solo i soldi ma pretendendo anche di giustificare un'assenza dovuta al fatto che il datore di lavoro non aveva (ovviamente) bisogno di tutto il personale in servizio nei festivi infrasettimanali”. Ora quella ipotesi è realtà. Come evolverà la vicenda lo si vedrà nei prossimi giorni.

Sabato 8 Maggio 2021, 15:00
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