Foligno, estorsione e rapina in danno di residenti, contadini, artigiani e commercianti, scattano misure cautelati a carico 5 italiani di origine Sinti tutti gravitanti a Sant'Eraclio

Foligno, estorsione e rapina in danno di residenti, contadini, artigiani e commercianti, scattano misure cautelati a carico 5 italiani di origine Sinti tutti gravitanti a Sant'Eraclio
di Giovanni Camirri
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Martedì 13 Luglio 2021, 08:53 - Ultimo aggiornamento: 13:55

FOLIGNO - Estorsione e rapina, Polizia di stato ed Arma dei Carabinieri hanno eseguito misure cautelari nei confronti di cinque cittadini italiani di origine Sinti. A loro, in qualità di indagati, vengono contestati numerosi episodi di estorsione e rapina. Gli agenti del Commissariato di P.S. e i militari della Compagnia Carabinieri di Foligno hanno dato esecuzione ad un’ordinanza - emessa dal gip di di Spoleto - applicativa di misure cautelari nei confronti di cinque cittadini italiani di origine Sinti tutti maggiorenni e gravitanti nell’area di Sant’Eraclio. Le indagini a loro carico sono state svolte sinergicamente, a decorrere dal giugno 2020, dai poliziotti del Commissariato e dai militari della Compagnia Carabinieri ed hanno fatto emergere una costante pressione estorsiva, da parte degli indagati, nei confronti di artigiani, contadini o semplici residenti della zona, nonché la realizzazione di alcuni episodi di rapina ai danni, per lo più, di commercianti folignati. All’esito dell’attività investigativa, costantemente coordinata dalla Procura della Repubblica di Spoleto, il gip a dunque disposto l’applicazione di misure cautelari nei confronti di tutti e cinque i soggetti indagati.

IL DETTAGLIO

"Un numero considerevole - spiegano le forze dell'ordine - di estorsioni - consumate o tentate - nei confronti di artigiani, contadini o semplici residenti a Foligno, nonché la realizzazione di alcuni episodi di rapina, anche ai danni di commercianti folignati. Sono queste le pesanti accuse formulate - all’esito delle indagini effettuate, a partire dal giugno 2020, dai poliziotti del Commissariato e dai militari della Compagnia Carabinieri di Foligno – dal G.I.P. presso il Tribunale spoletino, che ha emesso un’ordinanza applicativa di misure cautelari a carico di cinque cittadini italiani di origine rom, tutti maggiorenni e gravitanti nell’area di Sant’Eraclio.  Così, all’alba del 12 luglio, personale in forza al Commissariato ed alla Compagnia Carabinieri di Foligno ha dato esecuzione all’ordinanza, rintracciando tutti e cinque i soggetti indagati. Per due di loro, il G.I.P. ha disposto la custodia cautelare in carcere; ad altri due è stato applicato l’obbligo di presentazione alla P.G.; il quinto soggetto, infine, dovrà soggiacere contestualmente all’obbligo di presentazione alla P.G. ed al divieto di avvicinarsi alle vittime dei suoi taglieggiamenti. Dall’attività investigativa, svolta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Spoleto, è emersa la costante pressione estorsiva degli indagati sulle vittime prescelte, dalle quali veniva pretesa l’elargizione di somme di denaro contante, per lo più dell’ammontare di alcune centinaia di euro.  In caso contrario, gli estorti avrebbero subito aggressioni fisiche o il danneggiamento delle loro abitazioni, dei loro veicoli o di altri loro beni. Questa situazione, nel tempo, ha generato un comprensibile stato di soggezione presso le vittime delle estorsioni - che dunque in gran parte acconsentivano alle richieste ricevute - nonché un diffuso clima di omertà, che certamente non ha agevolato l’attività investigativa di poliziotti e carabinieri. Malgrado ciò, le indagini hanno consentito di far luce – e di documentare – un elevato numero di episodi estorsivi, realizzati nel lasso temporale compreso tra l’estate 2019 ed il marzo 2021. Inoltre, si è proceduto in relazione ad alcune rapine consumate, dai medesimi soggetti, in danno di commercianti folignati o di altri soggetti residenti nel medesimo centro.  All’esito del blitz congiunto di poliziotti e carabinieri, i soggetti destinatari della misura della custodia cautelare in carcere sono stati associati alla casa circondariale di Spoleto, mentre nei confronti degli altri sono già efficaci gli obblighi e le limitazioni imposte dal G.I.P. spoletino.

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