Foligno, emergenza covid-19 nasce l'unità speciale ad elevato potenziale diagnostico “ospedale-territorio”

Mercoledì 8 Aprile 2020 di Giovanni Camirri
FOLIGNO - Dopo l’attivazione delle quattro Unità Speciali di Continuità Assistenziale a Terni, Foligno, Spoleto e Orvieto, si potenzia ulteriormente la risposta assistenziale messa in campo dall’Azienda Usl Umbria 2 per sconfiggere il virus e garantire la tutela della salute della popolazione. Ha preso il via a Foligno un progetto innovativo, fortemente voluto dalla direzione strategica dell’azienda sanitaria, che prevede l’impiego di un’unità medico infermieristica ospedaliera della Struttura Complessa Pronto Soccorso - Medicina d’Urgenza del “San Giovanni Battista”, diretta dal dr. Giuseppe Calabrò, per valutare, con visite a domicilio, le condizioni cliniche dei pazienti positivi al Covid-19. La nuova unità “Ospedale - Territorio Covid-19”, dotata di elevato potenziale diagnostico (ECG - Ecografia toracica - EGA) ha il compito di monitorare lo stato di malattia nei pazienti sintomatici e positivi al tampone in isolamento domiciliare per individuare tempestivamente eventuali complicanze polmonari che possono sopraggiungere e determinare la compromissione iniziale della funzione respiratoria. Si ha la possibilità così di intervenire in tempo reale attraverso la somministrazione di un’adeguata terapia farmacologica domiciliare. L’unità ospedaliera è composta dal dr. Alessio Gamboni, responsabile medico del Progetto e Tiziana Fancelli, responsabile infermieristica che hanno eseguito oggi le prime sette valutazioni domiciliari partendo dal territorio maggiormente interessato dall'epidemia (Gualdo Cattaneo, frazione di Pozzo). Nei prossimi giorni si conta di completare il monitoraggio di tutti i pazienti positivi al Covid-19 del distretto di Foligno. E’ sempre fondamentale rivolgere l’appello alla popolazione di continuare a stare in casa e seguire con rigore e massima attenzione le misure e le indicazioni per il contenimento della diffusione del virus. Si raccomanda quindi di non muoversi e in caso di necessità di contattare telefonicamente il proprio medico di medicina generale, i medici del servizio di continuità assistenziale o il numero verde regionale 800.63.63.63. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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