Foligno: «L’albero di Natale più alto è qui». A Sant’Eraclio l’installazione sarà posata a 35 metri d’altezza sulla torre del castello

Foligno: «L’albero di Natale più alto è qui». A Sant’Eraclio l’installazione sarà posata a 35 metri d’altezza sulla torre del castello
di Giovanni Camirri
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Mercoledì 10 Novembre 2021, 16:29

FOLIGNO - “L’albero di Natale più in alto nel Comune di Foligno lo posizioneremo sulla torre del Castello di Sant’Eraclio”. A raccontarlo a Il Messaggero, parlando con una punta di soddisfazione e una d’emozione, è Mauro Marchionni presidente della Comunanza Agraria di Sant’Eraclio. “L’iniziativa – prosegue il presidente Marchionni – è la naturale concretizzazione di progetti, condivisi e collettivi, cui stiamo dando corpo per Sant’Eraclio. La scelta del posizionamento dell’albero di luci sulla sommità della ela torre del Castello è un mezzo ulteriore per valorizzare questo borgo e le sue tante eccellenze. Ci sarà poi il classico albero di Natale in piazza e riattiveremo, per la gioia di tutti ma soprattutto dei più piccoli la tradizionale Befana. Riattiveremo questa tradizione con un evento – prosegue – che sarà realizzato nel pomeriggio-sera del 5 gennaio. E ci sarà anche la collaborazione con la scuola e l’oratorio proseguendo la linea di coinvolgimento di tutti che per noi è un elemento imprescindibile”.

IL PUNTO

“Stiamo ragionando – prosegue Marchionni – su un programma di appuntamenti che proponga un evento al mese. Una anteprima l’abbiamo avuta con l’appuntamento di domenica e cioè la passeggia tra ulivi e frantoi che ha riassunto un positivo esempio di collaborazione tra territori, Comunanza Agraria e la Valle Umbra Trekking. Come Comunanza abbiamo spazi, strutture, volontari e tanta voglia di far crescere questo territorio che davvero merita di essere approfondito potendo contare su una serie di opportunità quasi uniche come il mix tra storia, ambiente, prodotti d’eccellenza che non temono confronti. Vogliamo portare avanti questo programma, e su questa linea ci stiamo già messi al lavoro, attraverso un confronto costante con tutte le realtà di Sant’Eraclio e le istituzioni cittadine. La chiave di volta è – conclude il presidente della Comunanza Agraria - la condivisione”.

LA STORIA

Per comprende l’importanza che riveste il Castello di Sant’Eraclio un aiuto importante arriva da quanto scrive Sandro Capodimonti e che viene riportato sulla pagina web della Comunanza Agraria: “Secondo alcuni antichi documenti . Si legge in un passaggio - il castello di S. Eraclio fu eretto attorno ad una torre e ad una chiesa già esistenti, probabilmente risalenti alla fine del 900 d. C. Inizialmente la torre e la chiesa erano circondate da capanne di legno protette da un profondo fossato e solo successivamente con l'innalzamento della cinta muraria, si sviluppò il castello vero e proprio, che prese il nome del santo al quale era stata dedicata la chiesina cioè S. Eraclio, martire del III secolo e in seguito patrono del paese. Baluardo del sistema difensivo dei Trinci, fu edificato allo scopo di rendere più agevole il controllo della Via Flaminia, arteria importantissima per i traffici diretti verso l'Adriatico e il nord della penisola, ma soprattutto per la difesa di Foligno verso sud. Le cronache dell'epoca raccontano che i Signori di Foligno ebbero molte difficoltà a reperire persone disposte a trasferirsi in quella zona, in quanto paludosa e malsana, al punto che su sollecitazione degli stessi Trinci, intervenne coercitivamente il Comune”.

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