Foligno, a 23 anni a un passo dalla morte: un super intervento in ospedale lo salva

Sabato 30 Maggio 2020 di Giovanni Camirri
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FOLIGNO - Intervento salvavita all’ospedale San Giovanni Battista di Foligno. I sanitari hanno letteralmente strappato alla morte un paziente di 23 anni che, in condizioni davvero critiche, ha rischiato seriamente di non farcela. Un lavoro di squadra che racconta come la Sanità pubblica sia efficace e, come in questo caso, riesca anche a compiere veri e propri miracoli.

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IL PARTICOLARE
Il 23enne è arrivato nelle scorse ore in ospedale con un’ambulanza del 118 ed aveva la febbre. Il paziente – stando a quanto ricostruito da Il Messaggero – ha lamentato faringodinia, cioè un forte dolore localizzato a livello della faringe, e ascesso dentario resistente a terapia medica. Il pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni Battista” da subito e dalla prima valutazione dal personale del 118 sul territorio è stato preallertato, come da procedura di emergenza urgenza, per il trasporto di un “paziente febbrile”. La presenza di febbre e una attenta valutazione hanno segnalato una situazione materialmente e profondamente critica. Come da protocollo è entrato in azione il medico dell’emergenza, il dottor Rony Helou, che munito di dispositivi di protezione individuale e quindi il paziente è stato trattato nell’area dedicata ai pazienti febbrili con percorso dedicato.
LA STRUTTURA
Grazie all’alta specializzazione e alla preparazione multidisciplinare dell’emergenza urgenza dell’ospedale, guidata dal dottor Giuseppe Calabrò, veniva posta diagnosi ecografica sul posto di fascite necrotizzante, una grave infezione batterica, ad insorgenza improvvisa, del collo e di sospetta mediastinite consistente in un insieme di condizioni patologiche caratterizzate da infiammazione acuta o cronica del mediastino, di varia natura. Il tutto poi confermato da ulteriori accertamenti eseguiti in regime di urgenza, come la tomografia computerizzata.
IL PUNTO
“Dopo la brillante e tempestiva diagnosi – spiega il dottor Calabrò - posta in Pronto Soccorso grazie all’alta competenza del personale medico e grazie all’ausilio di macchinari di alta tecnologia è stato allertato il Rianimatore, il dottor Andrea Tarquini, che provveduto alla presa in carico del paziente in terapia intensiva per la stabilizzazione che ha consentito in tempi congrui di intraprendere un lungo e delicato intervento chirurgico di alta specializzazione condotto fino a tarda sera dal dottor. Costanzo Fedeli, chirurgo toracico dell’Ospedale di Foligno e responsabile della Ssd di endoscopia toracica. Il paziente – prosegue - è attualmente ricoverato in Terapia Intensiva di Foligno diretta dalla dottoressa Liana Lentischio , le sue condizioni sono ritenute stabili ma la prognosi resta riservata in relazione alla alta mortalità connessa al tipo di patologia – conclude il dottor Calabrò - in causa (fascite necrotizzante del collo con mediastinite acuta)”.
L’ANALISI
“Nonostante l'attenzione e l'impegno dei sanitari siano concentrati da alcuni mesi sulla gestione dell'emergenza sanitaria Covid-19 – ha commentato il direttore sanitario dell'ospedale di Foligno, dottor Luca Sapori - la struttura del pronto soccorso e i reparti del “San Giovanni Battista” continuano a garantire prestazioni di altissimo livello a tutti i pazienti. L'intervento salvavita condotto dallo staff del direttore del Pronto Soccorso dottor Giuseppe Calabrò sul 23enne rappresenta l'ennesima conferma della professionalità degli operatori sanitari e dell'elevata qualità della risposta assistenziale che l'ospedale di Foligno è in grado di assicurare ai nostri utenti”. Una grande risultato in termini umani e sanitari, quello ottenuto dagli specialisti del “San Giovanni Battista” che spiega come la sanità pubblica italiana, ed in questo caso umbra, non tema confronti ed agisca con professionisti che svolgono il loro lavoro con sempre maggiori risultati ottenuti ben lontano dai riflettori della ribalta. Un lavoro fatto di tessere che compongono un mosaico. Tessere che hanno preso le mosse dalla giusta diagnosi in pronto soccorso e dalla contestuale attivazione dei reparti e delle specialità dedicate a garantire la massima efficacia di risultato verso un unico obiettivo corale: la salute del paziente.

Ultimo aggiornamento: 1 Giugno, 15:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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