Vaccini, l’allarme del nutrizionista
Giuseppe Fatati:
«Grave ignorare gli obesi»

Vaccini, l’allarme del nutrizionista Giuseppe Fatati: «Grave ignorare gli obesi»
di Aurora Provantini
3 Minuti di Lettura
Venerdì 9 Aprile 2021, 13:25

TERNI «I più a rischio di incorrere in forme gravi di Covid-19 e i più suscettibili al contagio, sono stati sottovalutati». Giuseppe Fatati, presidente dell’Italian Obesity Network, già direttore della Struttura complessa di diabetologia, dietologia e nutrizione clinica del Santa Maria di Terni, si è battuto perché l’obesità fosse riconosciuta come malattia cronica e gli interventi farmacologici potessero essere rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. La sua battaglia ha portato alla nascita, nel 2019, della “Carta dei diritti e dei doveri del paziente obeso”, grazie alla quale è stato possibile, oggi, inserire obesi e diabetici tra i fragili da vaccinare. Una patologia che riguarda l’11 per cento della popolazione ternana. 
«Francamente sovrappeso è una persona su tre, circa il 40 per cento dei ternani – evidenzia Fatati – un esercito di vulnerabili a cui è stata negata la possibilità di svolgere attività fisica dall’inizio della pandemia». «L’eccesso ponderale è uno dei principali fattori che sostengono l’aumento delle malattie croniche non trasmissibili e comporta importanti conseguenze sul piano clinico, psicologico (ansia, depressione, peggioramento della qualità della vita) e funzionale. Tutti gli interventi mirati ad ottenere un cambiamento permanente delle abitudini alimentari e dello stile di vita - segnala Fatati - sono improvvisamente franati. Il primo lockdown ha costretto le persone obese ad una vita sedentaria. Ha portato alla chiusura della Palestra della salute per le attività di gruppo. E ha fatto sì che il cibo è diventasse l’unico rifugio psicologico a cui aggrapparsi». 
Nel 2017 la Regione Umbria istituiva le “Palestre della salute”, che portò all’ apertura della nuova struttura di natura non sanitaria, dove è possibile svolgere l’esercizio fisico adattato (Efa), considerato strumento di prevenzione e terapia in persone affette da patologie croniche non trasmissibili, proprio a Terni. Attualmente le norme anti contagio consentono lo svolgimento delle sole lezioni individuali e su prescrizione medica. 
«E’ importate – dichiara Fatati - che si ritorni al più presto a garantire agli obesi e ai diabetici l’esercizio fisico mirato. Molte persone obese o si sono ammalate di Covid -19 e sono state ricoverate in terapia intensiva per un periodo di gran lunga superiore a quello dei pazienti privi di patologie, perdendo molti chili di massa magra. Solo facendo movimento potrà essere migliorato il loro stato cardio metabolico e la loro funzionalità osteoarticolare». Gli obesi sono stati scippati di un diritto fondamentale, riconosciuto da quel documento sottoscritto nel 2019, a curarsi. Fa un paragone con i pazienti oncologici o affetti da altre malattie croniche, Fatati : «A loro è stato garantito un trattamento farmacologico».

© RIPRODUZIONE RISERVATA