CORONAVIRUS

Terni, due mesi di stop, l'allarme del bar Pazzaglia: «Persi 160mila euro di incassi»

Mercoledì 29 Aprile 2020
Stefano Amici
TERNI - Ha acceso le insegne e alzato la saracinesca in segno di protesta.
Stefano Amici, titolare del bar pasticceria Pazzaglia di Corso Tacito, storica attività fondata nel 1913, ha voluto partecipare al flash mob organizzato a livello nazionale per richiamare l'attenzione sulla drammatica situazione della categoria legata all'emergenza Covid-19.

Il locale è chiuso dall'11 marzo, giorno del decreto governativo: "Abbiamo sempre lavorato sette giorni su sette, 365 giorni l'anno - dice - in due mesi di chiusura il coronavirus ci ha fatto perdere almeno 160 mila euro di incassi".
Lunedì 4 maggio, dopo la sanificazione del bar pasticceria e con i dipendenti equipaggiati con i dispostivi di protezione previsti dal decreto, Pazzaglia riprenderà l'attività ma solo per quanto riguarda l'asporto e le consumazioni fuori dal locale.    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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