Due colpi di fucile dalla finestra:
Perugia, i fratelli della vittima chiedono il conto

Mercoledì 20 Novembre 2019 di Enzo Beretta
PERUGIA - Antonino Catalano, l'uomo che lo scorso 10 aprile ha ucciso a Ponte D’Oddi a colpi di “luparetta” (una doppietta da caccia con canne e bracciolo mozzati) Mirco Paggi, quarantenne molto conosciuto nel quartiere, ha chiesto e ottenuto il processo con rito abbreviato. L'istanza della difesa è stata accolta dal giudice per l'udienza preliminare Valerio D'Andria che ha fissato il prossio appuntamento al 13 marzo 2020.

Ammessi tra le parti civili la madre, due sorelle e due fratelli della vittima, rappresentati in aula dagli avvocati Nicodemo Gentile ed Antonio Cozza. Verranno chiesti, a titolo di provvisionale, 100 mila euro per ogni fratello e 150 mila per l'anziana madre. Per l'imputato, la decisione di presentarsi davanti al giudice e di farsi processare con gli atti raccolti dalla Procura nel corso delle indagini della polizia, è maturata con la ricezione della richiesta di processo immediato firmata dal pubblico ministero Annamaria Greco. Due colpi di fucile, uno dei quali lo aveva centrato al petto, sparati dalla finestra di casa verso il cancello d’ingresso: così è stato ucciso Paggi quel mercoledì sera poco dopo le 19.30 in via Giuseppe Porta, mentre molte persone iniziavano a mettersi a tavola per la cena e gustarsi poi la partita della Juventus in Champions League. Secondo le indagini della polizia l’omicidio si sarebbe consumato in un quadro di forti tensioni fra i due a causa della gelosia per una donna e di continue richieste di denaro da parte di Paggi. Ultimo aggiornamento: 21:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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