Concorsopoli, Duca: «Contro la pediatra Esposito
non volevo attivare il disciplinare»

Domenica 4 Agosto 2019 di Enzo Beretta
PERUGIA - Davanti ai magistrati Emilio Duca riesce ad ammettere perfino cose che non ha mai detto: «Ho affermato che occorreva dare una 'mazzata' alla dottoressa Susanna Esposito in un momento di concitazione. In verità non volevo assolutamente punirla, cercavo solo di recuperare un clima sereno nel reparto». Sopra la firma dell’ex dg dell’ospedale di Perugia nel verbale redatto in Procura il 29 giugno c’è scritto «letto, confermato e sottoscritto» ma sfogliando i file delle intercettazioni e le 544 pagine della richiesta di misura cautelare che hanno innescato l’ordinanza di Concorsopoli quella frase è stata attribuita a Maurizio Valorosi. E’ il direttore amministrativo che, parlando con il direttore sanitario Diamante Pacchiarini nel maggio 2018, si lascia sfuggire: «Questa, Diamante, ci fa veramente passare dei guai… ma non possiamo dargli una bastonata di quelle forti che si fa male? Perché fa tutto per crearci dei problemi». E ancora: «Cominciamo a contestare… a contestare l’assenza dal servizio».

L’8 agosto 2018 sono scattate cinque contestazioni disciplinari per la professoressa Esposito e la successiva sospensione dalle funzioni per quattro mesi. «Decidemmo di fare controlli mirati dopo che la Esposito riferì di non poter valutare Orlacchio in quanto non sapeva cosa facesse quel medico in servizio - ha raccontato Duca in interrogatorio -. Mi sembrò assurdo che una dirigente non potesse valutare un collaboratore che svolgeva attività nella sua struttura complessa. Avemmo notizia precisa che Esposito non rispettava le modalità di rilevazione delle presenze nel luglio 2018 quando sono stati acquisiti formalmente i tabulati. Io non volevo attivare il procedimento disciplinare - sottolinea il manager - non potevo attivarlo, il mio intervento era limitato solo al termine della procedura per stabilire l’entità della sanzione. Mi confrontai con un avvocato e stabilimmo di irrogare la sanzione minima per non inasprire i rapporti». Aggiunge Duca: «Ritenevo occorresse dialogare e non ero d’accordo ad attivare un procedimento disciplinare nei confronti della Esposito. Perché ne ho discusso con Valorosi e Serena Zenzeri dell’Ufficio procedimenti disciplinari? Cercavamo di confrontarci rispetto all’iter».

«Nei confronti della dottoressa Esposito è stato attivato un procedimento disciplinare senza finalità ritorsive originato principalmente dal timore che rimanere omissivi potesse comportare responsabilità anche penali - ha detto, invece, Valorosi ai pm -. Questo rischio che potevamo correre ci venne segnalato più volte da un avvocato al quale l’Azienda si era rivolta per analizzare la vicenda e rispondere alle plurime note della professoressa. Nei colloqui con Duca e Pacchiarini ci sono passaggi in cui viene manifestato il timore del pericolo connesso alla mancata attivazione del procedimento disciplinare a fronte di comportamenti che, a una prima analisi, apparivano meritevoli di approfondimento in sede di istruttoria». © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Con la febbre in aeroporto non si finisce in quarantena

di Mauro Evangelisti

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma