Donna morta dopo furto, un esercito contro i ladri. Il piano per la sicurezza

Donna morta dopo furto, un esercito contro i ladri. Il piano per la sicurezza
di Michele Milletti
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Mercoledì 16 Marzo 2022, 08:31 - Ultimo aggiornamento: 08:37

PERUGIA - Un esercito contro i ladri. Perché se i numeri e le statistiche sui furti raccontano una verità, il sentimento di insicurezza percepita purtroppo ne racconta un’altra. Specie dopo il dramma di una donna, a Papiano, colpita da un malore fatale ad appena 58 anni dopo essere tornata a casa e aver constatato di essere stata vittima di un furto. Prefettura e forze dell’ordine non hanno perso tempo, e già da ieri mattina la macchina della sicurezza ha alzato ulteriormente i giri. Se da un lato infatti ci sono le indagini dei carabinieri per risalire agli autori dei furti in serie che hanno riguardato la frazione del comune di Marsciano (a seguito di uno dei quali si è determinata la morte della donna) dall’altro lato è stato programmato per venerdì un vertice in prefettura proprio sul fronte furti, cui parteciperà anche il sindaco di Marsciano Francesca Mele ma che riguarda inevitabilmente tutta Perugia e provincia. «Coordinamento e sinergia»: questi i concetti base che, sottolinea il prefetto Armando Gradone, saranno evidentemente alla base del «momento di riflessione» tra prefettura, vertici delle forze dell’ordine e istituzioni sul tema furti. «Una notizia terribile, quella della morte della signora, che arriva da un territorio in cui effettivamente negli ultimi tempi si è verificato un incremento di fenomeni - continua il prefetto - come del resto altre situazioni anomale si sono in questi mesi rilevate nell’hinterlan dei Perugia e in altre zone della provincia. Il nostro dovere e la nostra azione consistono anzitutto nel monitorare questi fenomeni e nel dare risposta il più velocemente possibile utilizzando risorse in modo dinamico». Perché il furto, continua il prefetto, «è un reato che non riguarda soltanto chi lo subisce ma un condominio intero, un quartiere o un paese: per questo nonostante i dati in nostro possesso ci dicano che i furti, nel 2021 e inizio 2022, sono in calo rispetto non tanto al 2020 ma al 2019, dobbiamo agire sulla percezione della sicurezza in maniera forte e coordinata. Con la massima capacità possibile. Perché anche se in percentuale sono in calo, i furti rappresentano comunque centinaia di reati ogni anno e dunque tantissime persone coinvolte». E allora ecco l’esercito, inteso come aggiunta di agenti ai tanti già in campo, per innalzare ancora di più il livello di attenzione e prevenzione. Proprio nel corso del vertice potrebbe essere discusso l’utilizzo non solo del reparto prevenzione crimine in aggiunta a polizia e carabinieri ma anche l’utilizzo di carabinieri in congedo e polizie locali per i controlli di prevenzione. 

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