Criminalità, calano i reati in Umbria ma Perugia capitale delle estorsioni

Criminalità, calano i reati in Umbria ma Perugia capitale delle estorsioni
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Venerdì 1 Dicembre 2017, 14:17

PERUGIA - Reati in calo nel numero globale, ma dati assolutamente preoccupanti per alcune specifiche categorie: questa, la fotografia scattata dalla Regione sull'andamento della criminalità in Umbria. Nel decennio 2007-2016 in Umbria i reati sono risultati in diminuzione, sulla base delle denunce sporte, ma «preoccupa molto» l'incremento di alcuni delitti, in particolare estorsione, usura, riciclaggio e ricettazione.

Il numero dei reati denunciati  è passato dai 37 mila 896 del 2007 a 31 mila 970 dell'anno scorso, quindi con un calo di circa 6 mila. «Quello che più preoccupa - ha evidenziato la Regione - - sono i dati in controtendenza rispetto alla generale diminuzione, come dimostra la crescita allarmante negli ultimi anni delle denunce per estorsione: da 65 reati denunciati nel 2010 ai 179 del 2016 con un incremento del 175 per cento; aumento del fenomeno della ricettazione del 23 per cento, quindi un calo dei reati per riciclaggio e un aumento invece del 267 per cento dei reati di usura».

Per quanto riguarda la distribuzione dei reati fra le due province, il fenomeno delle denunce sui reati che maggiormente preoccupano è più marcato nella provincia di Perugia, dove il +175 per cento delle estorsioni diventa, nel capoluogo di regione +209 per cento, dedotto dall'aumento da 46 reati a 142 nel 2016. Per il reato di ricettazione +37 per cento a Perugia, mentre il riciclaggio è nella media e l'usura quasi solo a Perugia con 10 denunce su 11 (una sola a Terni). Terni vede comunque un aumento alla voce estorsioni e sconta la presenza del carcere di massima sicurezza, che è un altro fenomeno su cui sarebbe utile indagare rispetto a fenomeni di possibile radicamento di presenza criminale.

In aumento anche i reati legati a truffe e frodi informatiche.

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