Dai Casalesi alla Sicilia: Perugia, il nuovo prefetto è un esperto nella lotta alla criminalità organizzata

Martedì 7 Luglio 2020
Celebrazione del due giugno in prefettura a Perugia (foto archivio)

PERUGIA - Nuovo cambio alla guida della prefettura: Claudio Sgaraglia lascia gli uffici di Piazza Italia  per assumere le funzioni di Capo del Dipartimento per gli affari interni e territoriali. Al suo posto, su proposta del ministro dell'Interno Lamorgese approvata dal Consiglio dei Ministri arriva Armando Gradone, che dal 13 febbraio 2017 è prefetto di Siena.

Un esperto di lotta alla criminalità organizzata: questo il profilo del nuovo prefetto di Perugia, nato a Sirignano (provincia di Avellino) il 25 febbraio 1958, coniugato con 3 figli. Gradone infatti si è in più riprese occupato di criminalità organizzata anche in maniera diretta, dal momento che nel periodo maggio-dicembre 2012 ha ricoperto l'incarico di Presidente della Commissione straordinaria per la gestione del Comune di Casal di Principe (Caserta) e dal 2013 fino a febbraio 2017 ha svolto le funzioni di prefetto di Siracusa. 

Tanti gli incarichi svolti. Dal 1985, anno d'ingresso nella carriera prefettizia, fino al 1996, presta servizio presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, dapprima quale funzionario addetto all'Ufficio coordinamento e pianificazione delle Forze di Polizia e poi quale funzionario addetto all'Ufficio relazioni sindacali. 

Prende parte attivamente, in tale periodo: all'elaborazione di numerose direttive ministeriali in materia di collaborazione interpolizie, tra cui quelle in tema di controllo coordinato del territorio, interscambio informativo sui fenomeni di criminalità organizzata e cattura dei latitanti; alla predisposizione - in attuazione del nuovo codice di procedura penale - dei regolamenti di organizzazione delle sezioni di polizia giudiziaria presso le Procure della Repubblica; alla predisposizione dei regolamenti di organizzazione della Direzione Investigativa Antimafia; alla definizione della disciplina contrattuale del c.d. "comparto sicurezza" (Forze di Polizia e Forze Armate) e dei primi due contratti nazionali di "comparto"; alla definizione, infine, dei provvedimenti normativi relativi alla riforma delle carriere non direttive delle Forze di Polizia. 

Successivamente e fino al giugno del 2003 ricopre gli incarichi di: Capo Segreteria del Capo di Gabinetto del Ministro dell'Interno; Dirigente presso l'Ufficio studi della Direzione generale del personale dell'amministrazione civile dell'interno; Capo Segreteria tecnica del Ministro dell'Interno. 

Dal secondo semestre 2003 è collocato fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ove permane fino al 2 aprile 2012, data della nomina a Prefetto. In tale contesto svolge diversi ruoli dirigenziali, assumendo, negli ultimi 4 anni, la direzione di uffici di prima fascia.                                                                     

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