Covid, curva in discesa: incidenza scesa a 27 casi per 100mila abitanti. Ci sono 6 morti in una settimana

Covid, curva in discesa: incidenza scesa a 27 casi per 100mila abitanti. Ci sono 6 morti in una settimana
di Fabio Nicci
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Venerdì 8 Ottobre 2021, 07:01 - Ultimo aggiornamento: 07:02

PERUGIA La progressiva discesa della curva epidemica, letta tramite una media mobile inferiore a 33 contagi giornalieri, è confermata dall’analisi settimanale del Nucleo epidemiologico nella quale l’incidenza cumulativa, al 5 ottobre, era scesa a 27 casi per 100mila abitanti. A offuscare tale quadro, i tre decessi segnalati tra mercoledì e giovedì mattina, sei nell’ultima settimana. Il virus intanto continua a diffondersi tra i giovanissimi, con la maggior parte dei casi nella fascia 3-5 anni e un trend in risalita in quella 14-18.
LA CURVA EPIDEMICA
L’ultimo bollettino, aggiornato ieri mattina dalla Regione, conferma la lenta discesa della curva epidemica che a circa un anno dal ritorno esponenziale del virus (151 casi in un giorno il 9 ottobre), grazie alla campagna vaccinale, resta sotto controllo. Pur tra segnali contrastanti, vista la lieve risalita dei casi giornalieri (da 32 a 51), dei ricoveri ordinari (da 44 a 46) e soprattutto dei tre casi letali, di pazienti di Narni, Terni e fuori regione. Salgono a sei le vittime negli ultimi sette giorni, con un’incidenza di 2,6 decessi ogni 100 nuovi casi settimanali superiore al dato nazionale, pari a 1,4. Quanto alle ospedalizzazioni, dopo cinque giorni con altrettanti ingressi giornalieri in terapia intensiva, ieri negli ospedali umbri si contava un degente critico in meno e due ordinari in più. Nell’analisi settimanale della Fondazione Gimbe, gli ospedali umbri restano sotto la soglia di saturazione (7% in entrambi i reparti) mentre gli attualmente positivi sono ora 89 ogni 100mila abitanti, con un calo settimanale del 24,9%.
Un trend discendente confermato nel report del Nucleo epidemiologico regionale. “L’incidenza settimanale mobile per 100mila abitanti mostra il medesimo andamento con valori al 05 ottobre pari a 27 casi”. L’analisi rivela inoltre che nella regione il valore RDt sulle diagnosi, calcolato per le ultime due settimane con media mobile a 7 giorni, si attesta a 0,71, più o meno a un livello, pur con lievi oscillazioni, che si replica dal 20 settembre. A livello territoriale, i contagi sono in calo ovunque e solo i distretti di Orvieto e Foligno presentano un’incidenza superiore a 50. Nell’ultima settimana, zero casi in Valnerina, 9 nella Media valle del Tevere, 12 nel distretto Narni-Amelia.
VIRUS ED ETÀ
L’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età continua a mostrare una maggior distribuzione dei casi tra i più giovani. “I valori sono in diminuzione rispetto alla settimana precedente”, si evidenzia nel report. Nella settimana 29 settembre-6 ottobre, il dato più elevato, superiore a 50 casi per 100mila abitanti ma con andamento discendente, è stato riscontrato nella classe di età 3-5 anni. Il grafico elaborato dagli esperti del Nucleo epidemiologico, Carla Bietta e Marco Cristofori, evidenzia anche una lieve risalita di tale indicatore nella fascia 14-18 anni. Tra gli assistiti di età compresa tra i 19 e i 64 anni, si apprezza una concentrazione minima di casi, con l’incidenza che viaggia su valori anche inferiori a 30. Nelle ultime settimane c’è stata una lieve ripresa nella fascia 19-24 anni ma l’incidenza resta su valori modesti.
I VACCINI
Anche in tale porzione di popolazione, infatti, gli effetti della profilassi iniziano a farsi sentire e, anzi, i ventenni hanno parametri di copertura vaccinale superiori a quelli dei trentenni e dei quarantenni. Nella fascia 20-29 anni, infatti, l’80,7% ha ricevuto almeno una dose di vaccino, il 75,8% ha completato il ciclo primario; percentuali che nella classe 30-39 sono pari a 78,2 e 74,2, in quella 40-49, 79,5 e 77,3. Il bilancio dell’ultima giornata censita, mercoledì 6 ottobre, parla di 1.100 vaccinati e oltre 1.200 immunizzati in più. Ne consegue che i no-vax sono scesi al 14,5% (114.500) mentre l’81% degli over 12 ha completato il ciclo vaccinale primario. Viceversa, sono quasi 10mila le dosi aggiuntive somministrate nella regione dal 20 settembre. Un ritmo che nel report Altems, l'Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica, colloca la regione al secondo posto in Italia, con 871 somministrazioni ogni 100mila abitanti.

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