Covid: un umbro su tre vaccinato, c'è chi "scappa" in Toscana per le iniezioni

Covid: un umbro su tre vaccinato, c'è chi "scappa" in Toscana per le iniezioni
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PERUGIA - Breve fuga in Toscana per farsi vaccinare: è quanto emerge dall'Altotevere nella giornata in cui, dopo i 77 di mercoledì, sono 139 i nuovi contagi al Covid accertati in Umbria, dove si registrano però nove ricoveri in meno: 146 in tutto, 21 dei quali (uno in meno) in terapia intensiva.

È quanto emerge dai dati della Regione aggiornati al 13 maggio. I guariti sono 118 e c'è un'altra vittima. Gli attualmente positivi salgono quindi dai 2.522 di ieri ai 2.542 di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 4.072 test antigenici e 2.790 tamponi molecolari. Il tasso di positività sul totale è 2 per cento e sale a 4,98 per i soli molecolari. Ad oggi, sempre secondo i dati della Regione, 262.463 cittadini umbri hanno intanto ricevuto la prima dose di vaccino. Si tratta del 33,81 per cento sul totale dei residenti. Hanno invece concluso il ciclo completo di vaccinazione 124.183 persone (16 per cento). Le dosi complessivamente somministrate sono 384.258 sul totale delle 435.765 consegnate.

Sempre in merito ai vaccini, il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, ha reso noto che alcune persone del suo comune gli hanno segnalato «di aver effettuato il vaccino in terra toscana, nella vicina Sansepolcro e in altre città limitrofe al confine con l'Umbria, perché sembra che vi siano dosi in quantità superiore al fabbisogno attuale dei residenti in quei territori». Un fatto - ha commentato - che «desta sconcerto e sa di beffa».

Per definire le modalità di prosecuzione della campagna vaccinale, si è svolta nella mattina di giovedì una riunione tra la direzione regionale Salute e i rappresentanti dei medici di medicina generale. L'interlocuzione proseguirà anche nel fine settimana in modo da raggiungere un accordo complessivo che garantisca la massima efficacia e tempestività degli interventi vaccinali. «L'incontro - riferisce la Regione - ha permesso l'individuazione di un percorso comune prendendo atto delle criticità esposte dai medici di medicina generale, nell'ottica di una soluzione di comune soddisfazione».

Giovedì 13 Maggio 2021, 18:33
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