Covid, in Umbria vax day da tutto esaurito. Sequestrati i green pass ottenuti con il trucco del medico

Covid, in Umbria vax day da tutto esaurito. Sequestrati i green pass ottenuti con il trucco del medico
di Egle Priolo
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Lunedì 6 Dicembre 2021, 07:30

PERUGIA - Covid, in Umbria vaccine day letteralmente da tutto esaurito e a Perugia sequestri di green pass ottenuti col trucco, tra nuovi casi in aumento e ricoveri in salita, ma anche qualche protesta per le prenotazioni in trasferta. Questa la cronaca dell'ultima giornata prima dell'arrivo del super green pass, che limita le attività possibili (dai cinema alle discoteche) a chi non ne è fornito.

Di certo, il primo dei due vaccine day – il prossimo è previsto per domenica 12 – ha fatto segnare una grande affluenza e praticamente la somministrazione della totalità delle dosi disponibili: secondo i dati forniti dalla Regione, è stato superato l'obiettivo «fissato dal commissario nazionale Figliuolo che prevedeva per l'Umbria 4390 vaccinazioni. L'affluenza è stata regolare fino alle 13.30 in tutti i centri della regione mentre nel pomeriggio si sono formate alcune code legate al fatto che l'adesione era senza appuntamento». La Regione sottolinea il gran lavoro di medici e sanitari che «hanno garantito le somministrazioni a tutti, nei limiti delle disponibilità di dosi. Nei casi in cui l'affluenza è stata decisamente superiore alle dosi disponibili, i cittadini sono stati invitati a tornare a casa per evitare inutili attese. In particolare, al punto vaccinale di Terni sono state effettuate 915 somministrazioni, 546 con Moderna e 369 con Pfizer». Palazzo Donini ha ringraziato quindi «i cittadini per la grande sensibilità nei confronti della vaccinazione con terza dose e tutti gli operatori impegnati a garantire il corretto svolgimento del vaccine day».

LE PROTESTE
Disagi però si segnalano anche nelle prenotazioni, con chi segnala la difficoltà di organizzare la somministrazione senza trasferte. C'è chi, per esempio, da Baiano di Spoleto ha trovato disponibilità solo a Fabro per poi scegliere la più vicina Marsciano o chi, anche sui social, racconta come da Perugia abbia avuto la possibilità di scegliere la Media Valle del Tevere o addirittura Orvieto pur abitando «a soli 700 metri dal punto vaccinale più grande della provincia», cioè l'hub di San Marco.
Tornando ai dati, oltre a quelli di domenica, si segnalano i numeri di sabato, con la somministrazione di oltre 5.900 dosi, di cui circa 5.100 booster. Il totale, secondo la struttura commissariale, è di 136.866 pari al 17,3 per cento degli over 12, il 20,2 per cento degli immunizzati. Nell'ultima settimana, in media ci sono stati 450 nuovi vaccinati al giorno, quasi 2.800, di cui 480 sabato. Rispetto a tre settimane fa, il dato settimanale dei nuovi vaccinati è salito del 65 per cento. Gli indecisi ora sono quindi meno di 90mila, la maggior parte concentrata tra quarantenni (17.060) e 12-19enni (15.189). Quanto alle terze dosi, tra gli over 80 è stato raggiunto il 62 per cento della fascia, 21% tra i sessantenni, il 18,7% dei settantenni.

I DATI
Continua a salire la curva dei contagi: 123 i nuovi positivi registrati domenica, 1.837 gli attualmente positivi, 49 in più. Con gli ultimi dati si contano ora 732 positivi settimanali, come il 30 agosto, ma non è stato superato il picco estivo. Rispetto alla settimana precedente c'è una crescita del 32,4 per cento (553 casi tra il 22-28 novembre). L'incidenza è risalita sopra 80 (84,6 casi per 100mila abitanti), comunque la metà rispetto al dato nazionale (171). Da sottolineare il dato degli ospedali: 3 degenti ordinari in più (43 totali) e uno in meno in intensiva (7 in tutto), con l'incidenza sugli attualmente positivi che resta del 2,3 per cento per i degenti di area medica (a novembre 2020 era doppia) e dello 0,38% in intensiva (un anno fa era intorno all'1%). Il tasso di positività sui test effettuati (quasi 13mila) è risultato pari all'uno per cento (era 1,2 sabato e 1,4 venerdì).

I SEQUESTRI
Ci sono anche perugini tra i pazienti finiti nell'inchiesta della procura di Ravenna, che ha disposto il sequestro preventivo d'urgenza di altri 107 green pass di vaccinati dal medico di base di origine bolognese arrestato a Marina di Ravenna con l'accusa di avere simulato vaccinazioni Pfizer per fare ottenere i certificati verdi a decine di no vax. Un totale di 190 sequestri nei confronti di diversi pazienti giunti da altre province apposta per farsi vaccinare dal 64enne, compresi i perugini.

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