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Covid, il fisico Battiston: «Superata seconda ondata»
Sono più le donne a vaccinarsi (60 %)

Covid, il fisico Battiston: «Superata seconda ondata» Sono più le donne a vaccinarsi (60 %)
di Fabio Nucci
4 Minuti di Lettura
Lunedì 4 Gennaio 2021, 08:45


PERUGIA In Umbria la seconda ondata sembra alle spalle. Almeno questo dicono i modelli del fisico Roberto Battiston, fino ad alcuni anni fa docente dell’UniPg. Ma dal 27 dicembre, data nella quale si è registrato il minimo di casi settimanali, i contagi stanno risalendo seppur a un ritmo contenuto. Ieri altri 202 positivi a fronte di oltre 2.500 tamponi, sopra la media settimanale, con un’incidenza del 7,9%. Stabili i dati ospedalieri, si contano altre tre vittime-Covid. Restano 980 i vaccinati della regione, visto il giorno di festa, per la maggioranza donne e soggetti tra i 40 e 59 anni.
I calcoli del fisico Roberto Battiston, docente dell’Università di Trento, fino al 2012 all’ateneo di Perugia, collocano l’Umbria tra le sei regioni che hanno «sostanzialmente superato la seconda ondata». L’analisi confronta il numero delle infezioni in atto rispetto al picco del 27 novembre, verso il quale si conta una riduzione dei casi del 68%. I calcoli considerano anche la situazione precedente l’espansione esponenziale del contagio, il 29 settembre, data rispetto alla quale in Umbria ci sono fino a 7,4 volte più casi.
I DATI
I dati giornalieri intanto, complici le festività, restano ballerini e ieri si registra una nuova risalita con 202 nuovi contagi, con la media giornaliera (calcolata sui sette giorni) tornata vicino a 200 come l’8 dicembre, con 1.376 casi settimanali. Risale anche la media mobile – sui dati aggregati settimanali - del tasso di positività dei tamponi ieri pari all’8,32%, indicatore quasi doppio rispetto al 24 dicembre. Bisognerà attendere la fine della settimana per capire l’esatto trend dei contagi, rispetto a condizioni di screening e tracciamento “feriali”. A proposito, nell’ultima settimana è intanto risalito di quasi 500 unità il dato delle persone in osservazione, negative ma in isolamento, altro dato che testimonia di una lieve risalita della curva del contagio. I dati ospedalieri, dopo l’impennata dell’altro ieri, sembrano essersi di nuovo stabilizzati: 316 i ricoveri totali, 48 dei quali in terapia intensiva. Reparto nel quale si contano 3 nuovi ingressi giornalieri, 27 (in discesa) quelli settimanali. Anche la curva dei decessi si sta flettendo, anche se a una velocità ridotta: ieri sono state segnalate altre tre vittime, residenti a Città di Castello, Deruta e Terni. Il tasso di letalità, considerando i dati dal primo ottobre, resta ancorato intorno al 2%, non lontano dalla media nazionale, pari al 2,14%. Considerando la media settimanale rapportata ai casi settimanali di dieci giorni fa, si apprezza una riduzione costante dell’incidenza dei casi mortali sui positivi passata dal 4,11% del 23 dicembre al 2,76% di ieri.
MENO GUARIGIONI 

La frenata delle guarigioni (ieri 88 quelle certificate) ha determinato una risalita degli attualmente positivi riportatisi sopra quota 3.900 (come il 19 dicembre) e anche il tasso di guarigione dopo aver toccato l’85,2%, il massimo della seconda fase epidemica, dal 26 al 29 dicembre, ieri è sceso all’84,6%. A livello territoriale restano solo due comuni con un’incidenza di casi attivi superiore al 10 per mille, Scheggino e Gualdo Tadino, mentre il virus resta presente in 87 comuni. Nell’ultima giornata di screening, stando al dashboard regionale, si sono registrati 24 nuovi contagi a Perugia, 23 a Magione, 15 a Terni, 13 a Città di Castello, 11 a Foligno e Gubbio, 10 ad Amelia e Castiglione del lago.
Complice la domenica, il dato dei vaccini è fermo a 980 su 4.960 dosi consegnate: la somministrazione ha riguardato al 60% donne, mentre le due fasce più immunizzate sono 50-59 (28,5%) e 40-49 anni (26,6%). La quasi totalità delle iniezioni ha infine riguardato operatori sanitari e sociosanitari: 953 pari al 97,2% del totale.

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