Covid, in Umbria oltre 9mila gli studenti contagiati

Nella foto d'archivio classe in mascherina
di Fabio Nucci
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Venerdì 21 Gennaio 2022, 09:53

PERUGIA Le fasce d’età più giovani continuano a fare da vettore al virus con l’incidenza massima registrata nelle fasce 6-13 anni. Il dato emerge dall’analisi settimanale effettuata dall’epidemiologa Carla Bietta. In tutto sono circa 9mila gli studenti contagiati negli ultimi 20 giorni con altri hub scolastici in via di definizione e altre 40mila dosi Pfizer chieste dal commissario Massimo D’Angelo che ricorda: «Se fossimo entrati in tale fase epidemica senza vaccinazioni, indipendentemente dalla vulnerabilità della popolazione avremmo commentato dei dati drammatici».
I grafici sui ricoveri elaborati dal Nucleo epidemiologico regionale indicano uno scostamento rispetto alla curva dei contagi di 13-15 giorni, con l’Umbria che presenta un andamento inferiore alla media nazionale e delle regioni vicine. «Stesso andamento per le terapie intensive», spiega Carla Bietta. «C’è stata una gestione ottimale pur con numeri importanti». L’analisi settimanale per fasce indica una discesa dell’incidenza in tutte le età, fatta eccezione per la 3-5 anni, unica curva a salire. «Tra i giovani si registrano tassi più alti, trattandosi della fascia che tende più al movimento». Quanto ai contagi scolastici, alla mattina del 20 gennaio risultavano 190 classi in isolamento e oltre 99 in attenzione, con oltre 9mila studenti positivi. «La maggior parte di sezioni e classi riguarda asili nido, infanzia e primaria». I contagi si sono ridotti invece nelle strutture sanitarie dove, come comunicato dal commissario D’Angelo, figurano 404 operatori positivi. Il virus è rientrato anche nelle strutture residenziali e semi residenziali, con 153 casi in più censiti dal primo al 16 gennaio, un centinaio tra gli ospiti. «Stiamo completando il monitoraggio – aggiunge D’Angelo – anche rispetto ad alcuni cluster che ci sono stati: abbiamo allertato il “Seppilli” per la gestione dei pazienti». A proposito di assistiti, l’assessore Luca Coletto ha ribadito come i ritardi sulle liste d’attesa siano legati ai blocchi imposti dalle misure nazionali. «Dalle 5.577 prestazioni ambulatoriali erogate tra il 30 novembre e il 14 dicembre, siamo passati alle 8.450 del periodo 5-18 gennaio. Stiamo recuperando anche i ritardi sugli interventi di bassa e media intensità».
Quanto alla vaccinazione, D’Angelo ha annunciato la definizione a breve di un cronoprogramma per quella scolastica. «L'augurio è che tale intervento sia quanto più omogeneo possibile su tutto il territorio». Per ampliare l'offerta vaccinale, intanto, la Usl Umbria 1, insieme ai medici di assistenza primaria, domenica 23 e 30 gennaio, dalle 8 alle 12 e in tutti i distretti, ha previsto due giornate di profilassi straordinaria: saranno su prenotazione da eseguire tramite le Aggregazioni funzionali territoriali.

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