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Covid e scuola, scongiurato il “doppio turno”. Più presenza per i maturandi

Covid e scuola, scongiurato il “doppio turno”. Più presenza per i maturandi
di Remo Gasperini
3 Minuti di Lettura
Venerdì 23 Aprile 2021, 10:15

PERUGIA - Un occhio di riguardo ai ragazzi delle prime e a quelli delle quinte ci sarà di certo, qualche scuola riuscirà a garantire la presenza per tutta la settimana magari ai ragazzi delle quinte, ma non un dictat del 100% per tutte le classi e neanche per tutte le prime e le quinte. Il punto sull’allargamento della percentuale è stato fatto ieri mattina nel corso della riunione convocata dalla dirigente dell’Usr Antonella Iunti con i sindacati del personale della scuola e anche una rappresentanza delle associazioni dei genitori. Una riunione iniziata con una buona notizia data dalla Iunti reduce dal confronto in Prefettura il giorno prima nel corso del quale era stata scongiurata la ipotesi dell’ingresso scaglionato un po’ alle 8 e un pò alle 10 con uscite anche oltre le 15. Al tavolo prefettizio sono state infatti rappresentate dalla Iunti, e comprese dai componenti, le esigenze delle scuole che con ingressi e uscite differenziate avrebbero avuto grandi problemi didattici. Decisiva, per togliere questa opzione dalle ipotesi, la disponibilità della Regione sul fronte trasporti: «Abbiamo compreso le esigenze delle scuole – spiega l’assessore Enrico Melasecche – soprattutto in questa ultimo periodo dell’anno. Eravamo pronti per organizzare il servizio con il 65% degli studenti a scuola e le cose non cambiano con il 70%. Oltre i 98 mezzi aggiuntivi già in funzione attualmente, ne aggiungeremo un’altra trentina reperiti anche tra le aziende private e i trasporti dei ragazzi avverranno in sicurezza sempre partendo dal presupposto che a terra si evitino gli assembramenti. Certo, speriamo sempre che il governo, intervenga come assicurato, economicamente perché la spesa non sarà indifferente». Tornando alla riunione tecnica tra addetti ai lavori, incassati i ringraziamenti per aver convinto il tavolo a non insistere sul doppio turno, anche la rappresentante dei genitori del Forum Regionale delle Associazioni dei Genitori (FORAGS) ha manifestato la contrarietà delle famiglie agli scaglionamenti in una regione come la nostra, la Iunti si è trovata ad affrontare un altro scoglio legato all’indicazione di assicurare il 100% di presenza alle prime e alle quinte classi. A ritenere impraticabile questa soluzione sono state le rappresentanti dei presidi, la Sebastiani (Snals) ha eccepito per prima seguita poi dalla Coccia (Anp): il 100% obbligato per i due corsi avrebbe penalizzato non poco gli altri di 2^-3^ e 4^ mandandoli a una frequenza in presenza ben inferiore al minimo stabilito del 70%. Così si è convenuto di suggerire per l’ordinanza regionale l’inserimento di una formula più blanda che raccomandi una maggiore attenzione per i più piccoli e i più grandi senza imporre al 100%. «Stiamo già lavorando su questo fronte. - ha detto in serata la Coccia preside del Volta, la scuola con il maggior numero di classi e alunni - Stiamo predisponendo uno schema che prevede le 15 quinte sempre in presenza con in Dad Educazione Fisica e Religione; 4 giorni in presenza e due in Dad (di cui uno per Educazione Fisica e Religione) per le prime; 3 giorni in presenza e 3 in Dad per le altre. Così ogni giorno a scuola avremo 56 classi che rappresentano il 70% delle ottanta totali». Nella riunione, trovate le soluzioni condivise, non sono mancati i riferimenti e gli appelli su quanto c’è da fare in vista del prossimo anno. Trasporti, infrastrutture, organici sono da tempi atavici chiedono soluzione, e ora si è aggiunto il problema sanitario legato al Covid-19. Che non è poco cosa.

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