Pagella Covid, l'Umbria resta bianca: focolai ridotti di un terzo

Pagella Covid, l'Umbria resta bianca: focolai ridotti di un terzo
di Fabio Nucci
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Sabato 19 Febbraio 2022, 08:25

PERUGIA Focolai ridotti di un terzo, ricoveri ordinari in calo e decessi in fase di contenimento. Anche in Umbria l’epidemia conferma il trend decrescente, fatta eccezione per il dato delle terapie intensive che negli ultimi quattro giorni è passato da 7 a 10 posti letto occupati, con una saturazione risalita al 7,9%, ma comunque sotto la soglia critica. Nessun cambio di colore all’orizzonte, quindi, col monitoraggio settimanale della Cabina di regia che per l’ Umbria conferma il rischio “basso”. Stimata al 93,4% la protezione contro forme Covid gravi per chi è protetto anche con dose booster.
Poche variazioni nella “pagella” Iss-Ministero che indica una sorta di fase di uscita dalla quinta ondata, con Rt unico indicatore stabile rispetto al precedente monitoraggio, di poco sopra uno. Per il resto, dai cluster all’incidenza, tutti i dati sono discendenti: i focolai in sette giorni sono passati da 247 a 170, con una riduzione del 31%, mentre negli ultimi 14 giorni i positivi accertati sono diminuiti del 21,2%. Resta elevata l’incidenza dei casi non associati a catene epidemiche note, passata dal 41 al 39,7%, parametro sul quale pesa anche il 52,8% rilevato nella capacità di monitoraggio rispetto ai casi con indagine epidemiologica. Per il resto, i tre indicatori decisionali non lasciano dubbi sulla classificazione del rischio, lasciata al livello minimo: l’incidenza settimanale è passata da 1.042,6 a 734,1 casi per 100mila abitanti, la percentuale di occupazione dei posti letto di area medica è scesa al 27,9% (dal 30,5), mentre il dato delle terapie intensive è fermo da tre settimane al 7,1%. Scrivono gli esperti della Cabina di regia: “L’epidemia, caratterizzata dalla assoluta predominanza della variante Omicron, conferma un trend in decrescita nell’incidenza, nella trasmissibilità ed anche nel numero dei ricoveri”. Ciononostante è ribadita l’importanza, in tale fase particolarmente delicata, del “rigoroso rispetto delle misure comportamentali individuali e collettive”.
Intanto l’ultimo bollettino regionale, aggiornato col testing di giovedì, indica 911 nuovi contagiati su poco più di 9mila tamponi processati, con un tasso di positività del 10,1% e una media mobile settimanale che continua a ridursi (9,6%). Rispetto alla precedente, nell’ultima settimana i nuovi contagi sono scesi del 30%, a fronte del 22,3% in meno di tamponi. Il calo riguarda soprattutto gli antigenici, ridotti del 23,8%; del 17% i molecolari il cui tasso di positività mobile settimanale è sceso sotto il 13%, cosa che non accadeva dal 22 dicembre. Rispetto al monitoraggio settimanale, i dati ospedalieri nell’ultima giornata si sono ulteriormente ridotti, specie per quanto attiene l’area medica dove ieri mattina figuravano 180 degenti, con un calo che prosegue da tre giorni. Nonostante l’indicatore resti oscillante, la tendenza della curva è alla flessione, mentre prosegue la seppur live risalita delle terapie intensive che da domenica a giovedì sono passate da 6 a 10 con 8 ingressi in cinque giorni. La saturazione è quindi tornata al 7,9%. Segnali incoraggianti sul versante mortalità: ieri altri tre casi, nei comuni di Bastia Umbra, Norcia e San Giustino, ma il dato settimanale risulta decrescente: dal picco dei 40 casi registrato domenica mattina si è passati ai 27 comunicati ieri. Ha ripreso a scendere anche il tasso di letalità mobile settimanale, ora allo 0,26%.
Quanto ai vaccini, il ritmo si sta assestando ormai sulle 2mila somministrazioni giornaliere con un centinaio di nuovi vaccinati che quotidianamente varcano per la prima volta la soglia di un centro dedicato. Intanto, Iss e Ministero della Salute hanno aggiornato i dati sull’efficacia della campagna sugli over 12: il ciclo completo con dose aggiuntiva/booster fornisce una protezione del 64,3% contro il contagio (79,9% per gli over 80) e del 93,4% contro forme severe di malattia (95,1% per gli over 80).

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