Covid hotel: Piediluco e Orvieto pronti a partire

Covid hotel: Piediluco e Orvieto pronti a partire
di Aurora Provantini
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Mercoledì 11 Novembre 2020, 18:29

TERNI L’elenco dei “Covid hotel” della provincia di Terni è in via di definizione. Per ora sono due le strutture alberghiere del territorio che hanno manifestato interesse ad affiancare le istituzioni regionali ed i cittadini nella gestione di questa difficile emergenza sanitaria, sulle quali la Protezione civile ha effettuato i dovuti sopralluoghi. Si tratta dell’Hotel del Lago di Piediluco e dell’Aquila Bianca di Orvieto. Al termine del lavoro di valutazione da parte della Protezione civile, sarà reso noto il numero dei posti letto da destinare ai pazienti clinicamente guariti dal Covid-19 che devono però completare il periodo di negativizzazione, o a coloro che, positivi ma asintomatici, non vivono in ambienti ideali a garantire l’isolamento in famiglia.

Una delle poche cose che si conoscono con certezza di questa pandemia, è che una gran parte dei contagi avviene tra persone che abitano sotto lo stesso tetto. Per questo da settimane, gli esperti chiedono di attivare una rete ampia di Covid hotel, dove i positivi a cui non serve il ricovero in ospedale, possano isolarsi dai propri conviventi. Strutture capaci anche di ospitare tutti quei medici e infermieri impegnati in prima linea, che non vogliono mettere a rischio la salute dei propri familiari. Stefano Martucci, presidente provinciale di Federalberghi, ricorda l’accordo siglato tra Protezione Civile, Regione Umbria e Federalberghi Confcommercio, teso a destinare gli immobili del territorio all’ospitalità dei pazienti. «Su base volontaria alcuni di noi hanno aderito all’accordo – spiega Martucci – con riferimento all’elenco presentato da Federalberghi alla Regione e relativamente alle necessità dell' Usl2, si sta ora procedendo a selezionare i diversi Covid hotel». Stefano Martucci è anche il titolare dell’Aquila Bianca di Orvieto, uno dei due alberghi del territorio che vuole aprire ai pazienti Covid-19: «ho dato la disponibilità per circa venti camere, ovvero per una bella parte dell’hotel, ma sarà Protezione Civile e Regione a stabilirne l’idoneità e l’utilizzo».

«Per quanto ci riguarda noi siamo pronti a partire». Susanna Sabatini, amministratore dell’Hotel del Lago di Piediluco, è chiara a riguardo: «Noi ci siamo messi subito a disposizione, per senso civico». «Essendo una struttura che apre per la stagione estiva, chiusa d’inverno, abbiamo deciso di destinare tutto l’albergo all’emergenza sanitaria in corso, vuoi perché sorge sul promontorio che si affaccia sul lago, isolato dal paese, vuoi perché dista solo dieci minuti dall’ospedale, quindi ideale anche per il pernottamento del personale medico e paramedico». Susanna Sabatini, ricorda che anticamente il suo hotel era una colonia per bambini. Nato nel 1934 con il nome di “Colonia 9 maggio”, nel corso degli anni diventa sanatorio per pazienti malati di tubercolosi, poi convertito in albergo negli anni Settanta e rilevato nel 2001. Insomma, le strutture ci sono: mancano solo pochi passaggi burocratici, per aprirle.

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