Virus sotto controllo. Il 79% dei nuovi contagiati non sono vaccinati

Virus sotto controllo. Il 79% dei nuovi contagiati non sono vaccinati
di Fabio Nucci
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Venerdì 10 Settembre 2021, 08:06 - Ultimo aggiornamento: 11 Settembre, 08:52

PERUGIA Gli esperti del Nucleo epidemiologico regionale lo definiscono «un segno di discesa». Il riferimento è all’andamento della curva dei contagi che da fine agosto, pur tra alcune oscillazioni, sta consolidando il suo andamento decrescente. In calo di nove unità l’incidenza cumulativa che ora segna 70 casi per 100mila abitanti, nel 79% dei casi i nuovi contagi, ieri altri 111, riguardano persone con zero o parziale vaccinazione. A proposito di no-vax, salgono a 34 i sanitari sospesi dalle due aziende sanitarie, ieri le ultime 7 delibere adottate dalla Usl Umbria 2, due delle quali dirette a due guardie mediche. Da oggi, intanto, via allo screening gratuito in farmacia per gli under 12.
Dal 30 agosto al 5 settembre si conferma l’evoluzione decrescente della curva epidemica, un calo che il report settimanale del Nucleo regionale inquadra sia rispetto alla settimana precedente che rispetto alla media mobile a sette giorni. Dato che ieri, nonostante 111 nuove diagnosi, per la prima volta dal 27 luglio è tornato sotto 90 e che si accompagna con un indice di replicazione diagnostica a 14 giorni sceso da 1,0 a 0,90. Quanto ai casi settimanali, l’incidenza cumulativa è scesa a 70 casi per 100.000 abitanti (da 79) con le classi 11-13, 14-18 e 19-24 anni che si confermano le più colpite dai nuovi contagi. Ma col ritorno sui banchi alle porte, tutte le fasce in età scolare presentano un indicatore in riduzione. L’incidenza più elevata, poco meno di 200 casi per 100mila abitanti, si rileva nella fascia 14-18 anni. Contagi in ritirata anche nella fascia 20-25 anni (incidenza di poco superiore a 100) mentre una lieve crescita si registra tra le fasce 25-44, 45-59 e 60-69 anni. Tra gli over, lieve risalita tra i settantenni ma con un andamento oscillante nelle ultime settimane e comunque bel al di sotto della media regionale. Tra i distretti sanitari, solo Spoleto presenta un’incidenza vicina alla soglia di allerta (99 casi per 100mila abitanti), mentre Orvieto e Assisi hanno il dato più basso (42 e 46). I picchi di contagi si registrano infatti in piccoli comuni: Fabro, Giano, Stroncone, Ferentillo e Polino, tutti in provincia di Terni. Il calo delle nuove diagnosi è confermato dal crollo della positività dei tamponi molecolari, la cui media mobile dal 23 agosto è passata dall’8,5 al 6,2% circa. In fase di ridimensionamento gli indicatori di gravità, con tre ricoveri ordinari in meno, 50 ora il totale, cui si aggiungono 6 pazienti in terapia intensiva, dato stabile da tre giorni. C’è un nuovo decesso, il numero 1.435 dall’inizio della pandemia, registrato a Terni, mentre risalgono a 1.521 gli attualmente positivi (+19) alla luce dei 97 guariti.
Lo studio degli esperti Carla Bietta e Marco Cristofori spiega inoltre che tra i positivi censiti dal 30 agosto al 5 settembre, il 66 per cento non aveva alcuna copertura vaccinale, il 12 per cento aveva ricevuto una sola dose, l'1 per cento era immunizzato da meno di 15 giorni. Nella settimana osservata, sono state iniettate 25.700 dosi, 18.210 delle quali richiami. L’ultimo aggiornamento degli open data governativi indica oltre 590mila immunizzati, pari al 74,7% degli over 12. In un giorno e mezzo oltre 1.600 i nuovi vaccinati, coi senza copertura scesi a 137mila (17,3%). Tra questi ci sono anche sette addetti sanitari della Usl Umbria 2, tra cui due medici del servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica). Si aggiungono ai 4 “no-vax” sanitari della stessa azienda già sospesi e ai 23 operatori nei confronti dei quali sono scattati provvedimenti simili da parte della Usl Umbria 1, per un totale regionale di 34 sospensioni.

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