Covid, curva in calo ma più ricoveri. Alcuni piccoli comuni da zona rossa

Covid, curva in calo ma più ricoveri. Alcuni piccoli comuni da zona rossa
di Egle Priolo
3 Minuti di Lettura
Lunedì 6 Settembre 2021, 08:14

PERUGIA - In Umbria aumentano ancora i casi di positività al Covid e i ricoveri in ospedale, ma la curva appare in lieve calo. In base ai dati aggiornati a ieri e resi noti dalla Regione, infatti, i nuovi positivi accertati nelle passate ventiquattro ore considerate dalla dashboard regionale sono stati 101, ma con 102 guariti (59.164 in tutto dall'inizio della pandemia) che fanno scendere gli attualmente positivi a 1.674, in calo per il terzo giorno consecutivo e soprattutto per il quinto giorno consecutivo con oltre cento guarigioni. Il numero maggiore di attualmente positivi si registra ancora a Perugia (dove sono 279) e a Terni (201), a cui si aggiungono i 110 di Foligno e i 78 di Spoleto. Sono stati in tutto 62.272 i casi registrati nell'intera regione dall'inizio dell'emergenza. In leggero aumento anche i ricoveri per Covid: sono stati 55 (due in più di sabato e quattro in più di venerdì), sette dei quali (uno in meno rispetto al giorno precedente) in terapia intensiva. Risalgono quindi i ricoveri ordinari, ma si conta una terapia intensiva in meno senza decessi: dato che significa che qualcuno è tornato in area medica perché sta meglio. Il totale di sette casi si traduce in un'occupazione posti letto del 5 per cento, quando la soglia critica da non superare è fissata al dieci. Come anticipato, nessun decesso (sono stati in tutto 1.434) è stato registrato nell'ultimo giorno, quando sono stati analizzati 5.577 test antigenici e 1.726 tamponi molecolari. Cresce quindi il numero degli antigenici mentre scende quello dei molecolari: in tutto 7.303 tamponi con un tasso di positività dell'1,4 per cento stabile rispetto al giorno precedente (la media mobile da dieci giorni oscilla tra 1,8 e 1,6 per cento). Ma, appunto, la curva è in lieve calo: per la terza volta dal 28 luglio si contano meno di 700 casi settimanali. Con i 101 di ieri, il totale è sceso da 702 a 688, in media meno di cento nuovi casi al giorno. A livello locale, poi, l'incidenza scende, sempre lievemente (poco sopra 70 casi per 100mila abitanti), ma si contano più contagi importanti: 66 in una settimana, quasi il 10 per cento del totale. I dati parlano di numeri da zona rossa in piccoli comuni del ternano, più Valtopina, Piegaro e Giano dell'Umbria dove il cluster cresce ancora (+ 3,183 di incidenza). Registrati piccoli focolai anche a Tuoro, Trevi e Narni (+10 casi in un giorno). I VACCINI Il 72,11 per cento degli umbri ha completato il ciclo vaccinale contro il Covid. Secondo i dati della Regione si tratta di 556.702 persone, quasi il 73 per cento degli over 12. Hanno invece ricevuto la prima dose 651.224 cittadini, pari all'84,25 per cento dei residenti. Considerando 73.600 assistiti in attesa di seconda dose, la copertura è all'82,2 per cento dei vaccinabili. Le dosi complessivamente somministrate sono 1.187.482, sul totale del 1.303.054 consegnate a oggi, pari al 91,13 per cento. Di cui 1.900 somministrate in poco più della mezza giornata di ieri, la maggior parte richiami (1.732) e solo 160 nuovi vaccinati. Dati inferiori alla media, che sono stati registrati anche sabato, quando sono state somministrate circa 3.500 dosi. I prenotati sono al momento 70.405. L'assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, ha detto che per l'Umbria un obiettivo «realistico» nel campo della vaccinazione contro il Covid è immunizzare il 75-80 per cento dei residenti e «in alcune fasce di popolazione sono percentuali già ampiamente superate», come tra gli ultrasessantenni e tra coloro che hanno tra 80 e 90 anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA