L'allarme della Caritas: «Con la pandemia sempre più poveri: famiglie senza soldi per i funerali»

Mauro Masciotti, direttore della Caritas Diocesana di Foligno
di Giovanni Camirri
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Martedì 2 Febbraio 2021, 10:30 - Ultimo aggiornamento: 15:52

FOLIGNO -  C’è una nuova, subdola, devastante emergenza che spiega le difficoltà economiche aggravate dalle conseguenze della Pandemia Covid 19: la gente ha difficoltà a pagare parte o tutto il costo del funerale. A lanciare l’allarme è Mauro Masciotti, direttore della Caritas Diocesana di Foligno che, parlando con Il Messaggero, spiega cosa sta accadendo. “siamo in presenza – dice Masciotti – di una emergenza nell’emergenza. Ci troviamo come Caritas a far fronte alle esigenze di cibo, vestiario e altro per persone, e sono sempre più italiani, che hanno perso il lavoro e faticano sempre di più a trovarne uno nuovo. A ciò ha inferto un ulteriore e duro colpo la crisi amplificata dalla pandemia e dalle sue conseguenze. Crisi che pesa sulle finanze al punto che le persone non riescono a far fronte nemmeno alle spese funebri. Abbiamo famiglie o singoli che persone un loro caro e non riescono a pagare parte o addirittura tutte le spese e accade anche che si si può trovare in presenza della mancata sepoltura proprio in forza dell’impossibilità economica. Come Caritas Diocesana di Foligno sosteniamo, in parte o del tutto a seconda delle situazioni, una media di 3 casi al mese. Le nostre strutture e chi vi opera seguono un preciso protocollo – prosegue il direttore – finalizzato proprio all’intervento nostro laddove è realmente necessario. Così diamo sostegno a chi veramente non può e che spesso non chiede per dignità trovandosi a dover far fronte ad ostacoli insormontabili. È una situazione drammatica dove in gioco, oltre al lato economico – incalza Masciotti – c’è anche la dignità delle persone”.

I BINARI DELLA CARITÀ

Un altro progetto che vede la Caritas di Foligno in prima linea è quello chiamato “I binari della Carità” che viene realizzato in collaborazione con la Polizia Ferrovia Sezione di Foligno. “Collaboriamo – ricorda Masciotti - realizzando i binari della Carità. “Ciò che s’è creato e che continua a crescere è un grande rapporto umano che vede collaborare persone a sostegno di altre persone. Così interveniamo come Caritas sulle marginalità e in collaborazione don la Polfer operiamo per quei casi di marginalità, anche estrema, che possono avere come sfondo di passaggio gli scali ferroviari. Penso ad esempio alla questione dei senza tetto. Il caso di Foligno è esemplare proprio grazie a questa collaborazione. Il primo approccio vede intervenire gli agenti della Ferroviaria che si sincerano delle condizioni del bisogno e contestualmente ci attivano come Caritas. Da parte nostra, nell’ottima dell’accoglienza e rispettando l’alveo del nostro ruolo e delle nostre competenze, proseguiamo contestualmente al supporto alimentare, a quello del vestiario e, laddove ci siano le condizioni previste, anche a dare un riparo temporaneo presso l’Ospitale della Carità. L’approccio ai singoli casi è di volta in volta diverso e punta sempre a dar e sostegno a chi è veramente bisognoso”. Una ottima collaborazione, quindi, quella tra Caritas Diocesana e Polizia Ferroviaria Sezione di Foligno che ha dato e continua a dare importanti risultati. “I nostri volontari – ribadisce Masciotti – pongono in essere tutte le procedure per poter dare assistenza ai bisognosi così come un ruolo importante in aspetto della Carità viene svolto dagli stessi poliziotti della Ferroviaria. Non sono infatti rari i casi dove sono gli stessi agenti, come ci raccontano le persone assistite, a dare il primo conforto ai bisognosi. Un conforto umano – conclude il direttore della Caritas Diocesana di Foligno - fatto di persone che si occupano di altre persone”. E questa collaborazione è risultata essenziale per affrontare le varie emergenze climatiche come quella del freddo in inverno o del caldo in estate dando un spinta di speranza a chi, sempre più spesso, quella speranza l’ha persa.

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