Corruzione a Perugia, arrestati finanziere e due imprenditore. Cantone: «Accordi per sviare i controlli»

Corruzione a Perugia, arrestati finanziere e due imprenditore. Cantone: «Accordi per sviare i controlli»
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Venerdì 18 Dicembre 2020, 11:47 - Ultimo aggiornamento: 12:27

PERUGIA - Un finanziere in carcere e due imprenditori agli arresti domiciliari. Tutti e tre con la pesantissima accusa di corruzione. «In data odierna, su delega di questa Procura, militari del Nucleo di Polizia Economico - Finanziaria della Guardia di Finanza di Perugia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, nei confronti di un ispettore in forza al medesimo Reparto, e degli arresti domiciliari, nei confronti di due imprenditori operanti nel capoluogo umbro, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, accesso abusivo a sistemi informatici, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio» fa sapere il procuratore capo Raffaele Cantone.

«Le indagini, avviate d’iniziativa e condotte, nel massimo riserbo, dai finanzieri dello stesso Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria - fa sapere la Procura - hanno evidenziato accordi collusivi e comportamenti illeciti diretti ad eludere e sviare i controlli nei confronti di diverse società, anche al fine di evitare contestazioni in sede penale. Condividendo le ipotesi accusatorie, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto le misure cautelari avendo rilevato il concreto ed attuale rischio che gli imprenditori, “al centro di una articolata rete di società, in alcuni casi fittiziamente intestate a terzi”, possano inquinare il quadro probatorio, mediante “la predisposizione ad arte di documentazione utile a tali strategie” avvalendosi ancora della compiacenza dell’ispettore».

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