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Dagli spostamenti alla spesa, dal parrucchiere fuori comune alla raccolta olive: cosa cambia nell'Umbria arancione

Dagli spostamenti alla spesa, dal parrucchiere fuori comune alla raccolta olive: cosa cambia nell'Umbria arancione
di Egle Priolo
6 Minuti di Lettura
Mercoledì 11 Novembre 2020, 07:06 - Ultimo aggiornamento: 12 Novembre, 10:55

PERUGIA - Da oggi e fino al 3 dicembre, in base all'ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, l'Umbria è inserita tra le regioni in fascia arancione, quindi con misure anti Covid più restrittive. Se è ancora previsto il divieto di circolare dalle 22 alle 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute, adesso sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una regione all’altra ma anche da un comune all’altro, salvi i soliti motivi da spiegare con l'autocertificazione. In ogni caso, si raccomanda di evitare spostamenti non necessari.

La novità maggiore, riguarda la chiusura di bar e ristoranti per tutta la settimana, con l’asporto consentito fino alle 22, mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Prevista anche la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, a eccezione di farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Restano chiusi, ovviamente, musei e mostre, sale giochi e bingo, piscine, palestre, teatri e cinema, mentre restano aperti i centri sportivi.
E dalla comunicazione dello spostamento dell'Umbria in fascia arancione, sono state centinaia le telefonate a enti e forze dell'ordine per capire cosa sia possibile e, soprattutto, impossibile fare da oggi. Tra le domande più curiose, quella sulla possibilità di andare dal proprio parrucchiere pur se in un comune diverso. Ovviamente la risposta è no, perché la regola è che non sia consentito spostarsi in un comune diverso se nel proprio è previsto uno specifico servizio: quindi la messa in piega o il colore fino al 3 dicembre devono cambiare mano se non si vuole rischiare la multa da 400 a tremila euro. Preoccupati anche i proprietari di olivi, occupati nella raccolta proprio in questi giorni: un'attività chiaramente consentita se si tratta del proprio lavoro, ma che comunque può configurarsi come situazione di necessità (per non farle andare a male) qualora si sia proprietari (e non, per esempio, un amico che va a dare una mano) di un terreno in un comune diverso da quello di residenza.

La spesa
Caccia alle offerte solo nel proprio comune

In base all'ultimo Dpcm, è possibile spostarsi in altri comuni per acquistare beni o usufruire di servizi solo ed esclusivamente se questi non sono disponibili nel proprio comune. Lo spostamento, quindi, è consentito – e va autocertificato - solo se non ci siano punti vendita (o, per esempio, un ufficio postale) o sia necessario acquistare generi di prima necessità non reperibili nel comune di residenza o domicilio. Se sotto casa, insomma, c'è un supermercato fornito, la spesa va fatta sempre lì.

Bambini
Nonni babysitter? Sì, ma sconsigliato

È possibile portare ogni giorno i propri figli dai nonni ma resta fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio. Questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore. Per fare avanti e indietro, è necessario percorrere il tragitto strettamente necessario, ma è comunque preferibile – spiega il Governo - che i figli rimangano a casa con uno dei due genitori che usufruiscono di modalità di lavoro agile o di congedi.

Viaggi
Ok aeroporti e stazioni, ma attenti al fai da te

È possibile viaggiare e prendere un aereo, fermo restando i motivi di lavoro, necessità, salute o il rientro nel proprio domicilio. Quindi anche raggiungere una stazione o, a maggior ragione, l'aeroporto San Francesco – l'unico in regione – anche se fuori dal proprio comune. Ma il motivo del viaggio va autocertificato e in ogni caso dalla questura consigliano di non affidarsi al fai da te, assicurandosi delle regole previste nel luogo di destinazione e della bontà dei motivi, visto che alla partenza vengono effettuati controlli.

Pranzi all'aperto
Birre e panini in pausa? La Regione dice no

In base all'articolo 9 del Dpcm, dalle 18 alle sei è vietato il consumo di alimenti e bevande in luogo pubblico, compreso il cibo ordinato da asporto. Prima dell'orario dell'aperitivo, quindi, sarebbe consentito dal Governo, ma in realtà prima delle 18 è al momento vietato dall'ultima ordinanza della giunta Tesei bere alcol in area pubblica in qualsiasi orario della giornata. Almeno fino al 14 novembre (data in cui scade l'ordinanza, proroga permettendo), quindi, pizza e panino in pausa pranzo sì, ma con la bottiglietta d'acqua o una bevanda analcolica.

Ospiti in casa
Feste meglio di no, sì a badanti o aiuti

Come ribadito più volte dal Governo, anche questo ultimo Dpcm (articolo 9) vieta le feste nei locali, siano in luoghi chiusi che all'aperto. Con riguardo alle abitazioni private, non c'è un no specifico ma è fortemente raccomandato non ricevere persone non conviventi per compleanni o cene. Insomma, niente ospiti. Regola che non vale per badanti o babysitter, ovviamente. Saranno loro a dover autocertificare lo spostamento dalle loro abitazioni per motivi di lavoro, che quindi deve essere regolato da un contratto.

Sport e animali
Passeggiate e parchi, ma in sicurezza

È possibile uscire per le esigenze fisiologiche del proprio cane, ma sempre senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone. È consentito uscire per una passeggiata come per fare attività motoria (che sia jogging o bicicletta), ma sempre dalle 5 alle 22. Salvo specifiche disposizioni delle autorità locali, è possibile l’accesso a parchi e giardini pubblici – compresi minori accompagnati da familiari come da persone deputate alla loro cura – sempre rispettando le norme sul distanziamento.

Burocrazia
Uffici e banche, tra mail e appuntamenti

Gli uffici pubblici restano aperti, ma per moltissimi è prevista soprattutto l'attività in smartworking. Per cui, dall'Inps all'Agenzia delle entrate, le pratiche si possono svolgere via mail o attraverso i portali dedicati. Molte banche, inoltre, hanno avvisato i propri correntisti della necessità di prendere appuntamenti: si sconsiglia quindi di presentarsi negli uffici o nelle filiali senza aver accertato sia possibile l'accesso o che non siano chiusi al pubblico. Come, per esempio, gli uffici di Umbra acque a Santa Sabina.

Seconda casa
Attenti agli orari e alla necessità

L’accesso alla seconda casa è sempre consentito dalle 5 alle 22 se si trova nel proprio comune. Dalle 22 alle 5 (ma anche se l'abitazione è ubicata in un altro comune) invece – come riportano le linee guida all'ultimo Dpcm - è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni di urgenza.

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