Coronavirus, i numeri che portano
al contagio zero, ma spuntano 42 sospetti

laboratorio di analisi
di Fabio Nucci
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Giovedì 28 Maggio 2020, 02:57 - Ultimo aggiornamento: 03:36
PERUGIA È salito a 13 il numero dei giorni senza nuovi contagi, in novanta giorni, dall’inizio dell’epidemia considerando il giorno in cui i primi due casi Covid sono stati certificati nella regione. Anche ieri, infatti, zero contagi e anche gli altri indicatori chiave dell’epidemia sono fermi o in discesa. Si riducono ancora, ad esempio, i malati ora pari a 33, il secondo dato nazionale più basso dopo quello della Valle d’Aosta. Per il secondo giorno consecutivo, tuttavia, è tornato a salire il numero delle persone in osservazione, 42 in più in due giorni.
Si tratta di soggetti non positivi cui l’autorità sanitaria chiede di restare in isolamento domiciliare in quanto sospettati di essere entrati in contatto con persone infette. Tale insieme è attualmente composto da 450 soggetti. «Non si tratta di persone coinvolte negli ultimi assembramenti, il cui monitoraggio è eseguito di default (su base volontaria come accaduto a Perugia con la richiesta di sottoporsi a test sierologico, ndr) – spiega la Protezione civile regionale - ma si tratta di persone che hanno avuto possibili contatti concreti con soggetti certificati come positivi e per questo poste in isolamento. Non tanto per il timore di essere stati coinvolti in assembramenti: sono casi legati alla ricerca dei contatti riferiti agli ultimi positivi certificati». L’ultimo caso, a Massa Martana, ha infatti interessato un dipendente comunale del quale sono stati ricostruiti i contatti e, da protocollo, sottoposti a isolamento contumaciale. Con loro risultano “isolati” anche 18 malati e 13 clinicamente guariti, per un totale di 481 persone ancora in “lockdown”.
Coi casi totali fermi a 1.431, i decessi a quota 75, ieri è stato comunicato un nuovo ricovero, il cui totale dopo otto giorni è tornato a salire e ora si contano 15 degenti, due dei quali restano in terapia intensiva. Continuano a calare gli attualmente positivi, ieri 46, tre in meno, pari al numero dei guariti che, viceversa, sono saliti a 1.310: dato aggiornato durante la giornata dopo che nel bollettino mattutino era stato fornito un guarito in più. I tre ex pazienti sono andati a ridurre gli attualmente positivi di Perugia, dove ora è rimasto un solo infetto, Città di Castello (5 positivi con un altro guarito comunicato in giornata dal sindaco) e San Gemini (4 positivi). Restano sempre 13 i comuni alle prese col virus, ma nove di essi hanno un solo caso.
Continua senza sosta, lo screening con altri 1.206 tamponi eseguiti in un giorno, e un incremento giornaliero dell’1,82%, ottavo dato a livello regionale. In una settimana sono stati effettuati 7mila tamponi con una positività dello 0,06% (0,87% in Italia). A fronte di tali esami, in Umbria risultano 46.975 persone testate, 51 ogni mille residenti (38 il dato nazionale) con un tasso di positività, considerando il dato cumulato settimanale (5.227 casi testati), dello 0,08%.
Fabio Nucci 
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