Perugia, il virus spaventa le famiglie: meno scolari a mensa e nei bus

La presentazione dell'anno scolastico a Perugia
di Remo Gasperini
3 Minuti di Lettura
Giovedì 1 Ottobre 2020, 11:00

PERUGIA - I servizi sono rimasti al top nonostante il Covid ma l’utilizzo di trasporti scolastici e mense da parte dei piccoli utenti per paura del Covid è diminuito. La situazione sull’avvio dell’anno scolastico a Perugia, illustrata ieri a Palazzo dei Priori, fotografa per molti aspetti quella delle scuole dell’intera regione. Nonostante gli sforzi di adeguamento delle strutture e le accortezze sulla sicurezza, sono stati infatti diversi i genitori che hanno scelto di accompagnare i figli a scuola con mezzi propri (sono state attivate anche forme di car sharing tra più famiglie) e altri di farli mangiare a casa rinunciando talvolta anche al tempo pieno. I numeri del capoluogo parlano chiaro: 3.166 studenti nelle mense contro i 4.107 dell’anno scorso con un gap di -940; 1.323 studenti trasportati rispetto ai 1.485 dello scorso anno con una differenza di 162 utenti. Nella conferenza “ritardata” di inizio anno, il sindaco Andrea Romizi e l’assessore Gianluca Tuteri nell’elogiare le strutture comunali che hanno fatto un lavoro eccezionale per riconsegnare tutte le scuole, primi in Umbria, per il giorno dell’avvio, hanno comunque trattato anche temi di respiro generale. La necessità di mantenere grande attenzione nel rispetto delle regole Romizi l’ha ricordata ai bambini con una lettera rassicurandoli e incoraggiandoli con un «voi siete forti e coraggiosi e tutti insieme ce la faremo». Anche Tuteri, che è pediatra di famiglia, ha focalizzato l’attenzione sugli studenti: «Ora che li abbiamo onorati riportandoli in classe non vogliamo più vedere banchi vuoti per le regole sanitarie imposte che di fatto hanno portato a una forma di lockdown. Meno male – ha aggiunto - che la nostra presidente della Regione con l’ordinanza di alcuni giorni fa ha spiegato che il demonizzato raffreddore non può essere automaticamente motivo di assenza. Ma per non richiudere le aule, ce ne sono già una ventina vuote, c’è la buona notizia che il Cts ha approvato i test rapidi e in questa direzione noi possiamo procedere presto avendo la nostra sanità già la macchina che può processare molti reperti insieme dando risposte rapide direttamente nelle scuole dove c’è da decidere se mandare a casa un’intera classe o meno».
LA QUALITA’
Ai dirigenti Roberta Migliarini, Amedeo Di Filippo e Monia Benincasa il compito di illustrare nel dettaglio la riorganizzazione dei servizi e gli interventi. «È stato sfidante, faticoso ma ricco di soddisfazione poter riaprire i servizi educativi completi di tutte le autorizzazioni – ha detto la dirigente dell’Area Servizi alla Persona Roberta Migliarini -. Abbiamo avuto il timore che tutto il lavoro fatto in passato per fare dei servizi stessi un’eccellenza potesse subire una battuta d’arresto, ma così non è stato e lo possiamo dire con orgoglio anche grazie al sistema di valutazione dei servizi stessi che abbiamo messo a punto con l’Università».
SERVIZI EDUCATIVI
«La situazione determinatasi a seguito dell’emergenza Covid ha necessariamente richiesto una riorganizzazione dei servizi educativi del Comune» ha spiegato il dirigente Amedeo Di Filippo. In particolare, tranne la sospensione dei “dormitori” comuni, sono stati garantiti tutti gli altri servizi rimodulando spazi e orari di entrata e uscita. Nei nidi è stata ripristinata la sezione lattanti e in tutte le sezioni le educatrici seguono lo stesso orario dei bambini. Tra le altre modifiche anche quella al servizio di refezione, che prevede che i pasti siano consumati in aula con sanificazione prima e dopo il servizio.
EDILIZIA SCOLASTICA
Alle normali attività di manutenzione delle strutture, quest’anno si è aggiunta la necessità di un adeguamento delle scuole alle norme anti Covid. In questo ambito, ha spiegato la dirigente Monia Benincasa, sono stati realizzati complessivamente 12 progetti, con altrettanti appalti, per complessivi 520.000 euro. Quaranta i plessi scolastici coinvolti, con 27 aule aggiunte, più tre recuperate da associazioni all’interno dei plessi stessi e 3 nuove aule di sostegno, 4 adeguate acusticamente per soggetti ipoacusici e 24 aule ampliate; potenziati 9 servizi igienici, realizzato un nuovo refettorio e 4 sale insegnanti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA