Covid, Rt torna sopra il livello di guardia. Occhi puntati sui contagi familiari

Covid, Rt torna sopra il livello di guardia. Occhi puntati sui contagi familiari
di Fabio Nucci
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Sabato 26 Settembre 2020, 08:09 - Ultimo aggiornamento: 08:12

PERUGIA- La risalita dei contagi di settembre ha trovato una sintesi nel nuovo valore di Rt, tornato sopra il livello di guardia nella stima dell’Iss per il Ministero della Salute. L’Umbria è infatti tra le 12 regioni con un numero di riproduzione del virus maggiore di uno, segno, si rileva nel rapporto, di un “lento e progressivo peggioramento dell’epidemia”. Nella regione in realtà il rialzo della curva resta contenuto, anche grazie al numero quotidiano di guariti, da nove giorni oltre dieci. Ieri altri 13, insieme a 23 nuovi casi censiti a fronte di 1.861 tamponi. Si registra un cluster a Bastia Umbra, mentre dopo la positività dell’assessore regionale, Enrico Melasecche, anche il presidente dell’Assemblea legislativa, Marco Squarta, si è auto-isolato.
Il monitoraggio settimanale dell’epidemia ha restituito per l’Umbria una stima di Rt pari a 1,06, con uno scatto di 0,20 punti rispetto alla settimana precedente. Un valore che indica la possibilità per un positivo di contagiarne potenzialmente un altro. Una situazione simile a quella di fine agosto, formalizzata nell’analisi dei contagi con data di prelievo/diagnosi compresa nella settimana 14-20 settembre. In questo lasso di tempo sono stati analizzati 133 casi, con un’incidenza di 15,11 per 100.000 abitanti. Nel report, si osserva come molti dei casi notificati nei sette giorni analizzati, potrebbero aver contratto l’infezione a inizio settembre, considerando i tempi che intercorrono tra esposizione al patogeno, manifestazione dei sintomi e certificazione del contagio. Addirittura gli asintomatici scoperti tramite screening potrebbero aver contratto il virus molto prima. Ieri, dei 23 nuovi positivi, ad esempio, 12 sono stati individuati in base a sospetto diagnostico, il numero più alto dal “ritorno” estivo dei contagi. Per questo Iss e Ministero tornano a porre l’accento “sulla trasmissione locale del virus” specie nell’ambito domiciliare/familiare.
A livello territoriale, si registra un mini-cluster a Bastia con 5 nuovi positivi il cui totale è salito a 22. «Si è alzata l’età anagrafica dei positivi», ha scritto in un post il sindaco Paola Lungarotti. Altri 4 casi, alcuni collegati a rientri via aereo, a Perugia, sei a Terni che torna in testa per totale contagiati, 108. Nuovo contagio “importato” a Città di Castello. «Una signora straniera residente – ha spiegato il sindaco Luciano Bacchetta – che nei giorni scorsi è rientrata dal suo paese di origine». Altro positivo a Magione per il quale è stato chiesto «un tempestivo ricovero in ospedale», come spiegato dal sindaco Giacomo Chiodini. Tutti i contatti familiari e lavorativi sono stati tracciati e isolati in attesa di tampone. Nuovi casi singoli anche a Corciano, Alviano, Assisi e Sigillo, di nuovo alle prese col virus. Sono invece 13 i guariti segnalati, tra i quali l’ultimo positivo di Piegaro, tornato covid-free. Due guarigioni, non ancora censite nel bollettino regionale, a Umbertide, e un nuovo contagio è stato segnalato a Collazzone dove è risultato positivo il comandante dei vigili urbani.
A seguito della positività dell’assessore Melasecche, il presidente dell’Assemblea legislativa, Marco Squarta si è posto in auto isolamento domiciliare, in attesa del secondo tampone (il primo è risultato negativo per tutti i tracciati di Palazzo Cesaroni) che sarà effettuato all’inizio della prossima settimana. Nei giorni scorsi, anche il sindaco di Perugia Andrea Romizi aveva deciso di aspettare in quarantena l’esito del tampone: anche lui aveva incontrato l’assessore.

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