CORONAVIRUS

«Condividere il wi-fi per far studiare i ragazzi che non ce l'hanno»
Da Torino l'appello di Manzoni People arriva in Umbria

Sabato 28 Marzo 2020 di Vanna Ugolini
Far studiare i ragazzi le cui famiglie non hanno la connessione internet. Un problema molto più grande di quello che si pensi: nel 2018 l'Istat aveva stimato che una famiglia su quattro non aveva la connessione internet e non tutte le famiglie che l'avevano erano in grado di utilizzarla pienamente. Oggi questa situazione rischia di creare una discriminazione tra i ragazzi che devono seguire le lezioni scolastiche da casa: non tutti sono in grado di farlo. Il mondo della scuola si sta mobilitando per far sì che tutti gli studenti siano connessi e possano continuare a studiare, ma anche quello dei genitori sta proponendo iniziative che coinvolgano tutti. Anche in Umbria è arrivato in tam tam dell'associazione Manzoni people di Torino. Si chiama !Famiglie unite e connesse" ed è «uno  strumento di solidarietà di vicinato a favore di bambini e ragazzi che non hanno in casa una connessione alla rete necessaria per la didattica a distanza - spiega l'associazione sul sito http://www.manzonipeople.org/ - L’iniziativa prevede che i nuclei famigliari che hanno a disposizione una rete wireless presso la propria abitazione, su base volontaria, la mettano a disposizione di chi non ce l’ha». 

«Quando è possibile, chiediamo a tutti i genitori di stampare la locandina (che si trova sul sito ndr) e di appenderla nel proprio androne all’interno dei condomini: si potrà così dare una mano a chi è più in difficoltà e a superare quelle barriere che rafforzano le disuguaglianze». E anche in Umbria questo "virus" di solidarietà si sta diffondendo.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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