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Padre e figlia dentisti novax scoperti al lavoro,
denunciati dai Nas, ora rischiano l'espulsione

Padre e figlia dentisti novax scoperti al lavoro, denunciati dai Nas, ora rischiano l'espulsione
di Fa-bio Nucci
4 Minuti di Lettura
Giovedì 30 Dicembre 2021, 07:30

PERUGIA Esercitavano nonostante fossero stati sospesi dall’ordine dei medici per essersi opposti alla vaccinazione: così due medici operanti nell’area del Trasimeno, sono stati denunciati dai carabinieri del Nas. Una notizia arrivata al termine di un’altra giornata campale sul versante contagi per l’Umbria che continua a macinare record nazionali con 3.171 casi in un giorno e un’incidenza salita a 1.208 per 100mila abitanti. Da primato, però, anche le vaccinazioni con quasi 8mila dosi booster iniettate in un giorno.
Un blitz dei carabinieri del Nas di Perugia ha portato alla denuncia di due medici, padre e figlia dentista e igienista dentale, sopresi ad esercitare le rispettive attività nel loro studio nonostante fossero entrambi stati sospesi dai propri ordini per non essersi sottoposti alla vaccinazione anti Covid, obbligatoria per tali professioni. I due medici sono stati individuati nell’area del Trasimeno durante i controlli sul rispetto delle norme su Green pass e obblighi vaccinali. Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni.
Con un’incidenza settimanale mobile per 100.000 abitanti al 29 dicembre pari a 1.208, il valore più alto registrato nel corso di tutta la pandemia da SarsCov2, gli esperti del Nucleo epidemiologico parlano di valori superiori rispetto alla media nazionale. «Nella giornata odierna (ieri, ndr) è si è avuto l’incremento di incidenza giornaliera più elevato fra tutte le regioni». Anche l’indice RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni registra un forte incremento attestandosi ad un valore di 3,94. L’andamento dell’incidenza settimanale mobile per età mostra un incremento per tutte le fasce. «In particolare evidenzia tassi superiori alla media regionale tra i 6 e i 44 anni, raggiungendo valori superiori a 2.000 casi per 100.000 abitanti nelle classi di età 14 – 24 anni». Lo scatto più evidente, analizzando i grafici condivisi dal Nucleo epidemiologico, si è avuto nella fascia 14-18 anni, nella quale si arrivano a contare quasi 2.500 casi settimanali per 100mila abitanti, e soprattutto nella 19-24 dove lo stesso indicatore si avvicina a 3.000. Andamento esponenziale con valori più contenuti tra gli 11 e i 13 anni e in linea con la media regionale nella fascia 25-44 anni. Si nota una progressione frenata, da una vaccinazione più recente (con dose booster) dai 60 anni in su. A livello territoriale, tutti i distretti presentano oltre 200 casi per 100.000 abitanti: il record è del Perugino (833) mentre solo Foligno e Valnerina sono sotto quota 250. Il virus dilaga in tutti i comuni e solo Poggiodomo e Monteleone di Spoleto al momento sono Covid free, mentre in cinque città, tra cui Corciano, Deruta e Torgiano, l’incidenza è volata sopra duemila casi settimanali per 100mila abitanti.

L’ultimo bollettino parla di 3.171 nuovi contagi, 1.484 certificati da tampone processato con test antigenico, 1.687 con test molecolare. Ne consegue un’incidenza globale del 13,7%, mentre resta elevato il livello dello screening che nella giornata di martedì si è tradotto in 23.182 tamponi totali con 9.222 persone testate, una su tre trovata positiva. A livelli record gli attualmente positivi, oltre 14mila, cui fanno da contraltare migliaia di contatti alcuni in quarantena altri in auto-isolamento, viste le difficoltà oggettive del sistema di sorveglianza. L’attuale meccanismo, che tiene conto in modo soft dei vaccinati, rischia di bloccare mezzo paese e su questo prosegue il confronto al Cts nazionale, con gli esperti divisi sul taglio alle quarantene. Intanto, c’è chi appena certificato positivo dal medico di famiglia, viene prima “liberato” dalla Regione e dopo pochi minuti inviato a fare il tampone molecolare a Pian di Massiano di Perugia, il 31 dicembre. Test cui, per la cronaca, l’assistito non si sottoporrà. «È assurdo alimentare così le file e le richieste».
VACCINAZIONE
I dati aggiornati al 28 dicembre indicano il 41% dei vaccinati con ciclo primario, coperti anche da dose booster le cui somministrazioni hanno raggiunto quasi quota 280mila (8mila martedì). È ripartita dopo alcuni giorni di stasi la profilassi pediatrica, con 417 somministrazioni nell’ultima giornata e un totale di 3.318 bimbi vaccinati con prima dose, il 6,6% della platea di riferimento. I vaccinati con ciclo primario sono invece 683.500 circa, pari all’81,4% della popolazione vaccinabile. Continuano a dare il loro contributo in termini di inoculazioni anche le farmacie. Federfarma Umbria ha comunicato che a fronte di 24.860 prenotazioni acquisite fino al 28 febbraio, sono state somministrate 13.545 dosi col picco registrato martedì, con 1.058 iniezioni eseguite in farmacia.

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