Cisl Medici: «Il nuovo piano sanitario deve rendere più efficiente la rete ospedaliera, in particolare quella territoriale»

Cisl Medici: «Il nuovo piano sanitario deve rendere più efficiente la rete ospedaliera, in particolare quella territoriale»
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Mercoledì 1 Dicembre 2021, 19:15

PERUGIA - Si sono svolte a Terni le assemblee aziendali dell'Usl Umbria 2 e dell'azienda ospedaliera Santa Maria di Terni della Cisl Medici Umbria, in preparazione al consiglio regionale che si terrà venerdì 3 dicembre a Perugia. Presenti in sala all'Hotel Garden circa 80 iscritti al sindacato per il rinnovo delle segreterie aziendali e dei delegati al congresso regionale. Nel corso dell'assemblea sono intervenuti il direttore regionale Salute e Welfare della Regione Umbria, Massimo Braganti, il direttore generale della Usl Umbria 2, Massimo De Fino, e il direttore generale dell'azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, Pasquale Chiarelli. Presenti anche il direttore amministrativo della Usl Umbria 2, Piero Carsili, il segretario aziendale ospedale Santa Maria di Terni Cisl Medici Umbria, Carlo Vernelli, il segretario regionale generale Tullo Ostilio Moschini, il coordinatore dell'area sindacale territoriale Terni-Orvieto Riccardo Marcelli e il segretario della Cisl Umbria Angelo Manzotti

L'assemblea è stato organizzata dal segretario aziendale Usl Umbria 2 della Cisl Medici Umbria uscente, Luca Nicola Castiglione, che ha fatto il punto a proposito di alcuni accordi ottenuti grazie alla contrattazione decentrata alla Usl Umbria 2: «Autonomia e associazionismo sono da sempre i pilastri della nostra attività fondata sulla contrattazione e non solo sulla rivendicazione. Confronto e partecipazione nel rispetto dei ruoli, con spirito costruttivo senza strumentalizzazioni», ha detto Castiglione che lascerà il testimone al nuovo segretario aziendale Usl Umbria 2, Paolo Cappotto. La presenza di Braganti, De Fino e Chiarelli ha permesso di fare il punto anche sul nuovo Piano sanitario regionale, sulle risorse del Pnrr destinate alla sanità pubblica e sul rilancio del territorio attraverso ospedali di comunità, assistenza domiciliare e case di cura integrate.

«Il Piano sanitario regionale andrà condiviso con i vari soggetti interessati per raccogliere le loro osservazioni - ha detto il direttore generale Massimo Braganti - un obiettivo sarà la valorizzazione dei presidi già esistenti». Per il direttore generale della Usl Umbria 2, Massimo De Fino: «Il nostro orizzonte è ricostruire la medicina di territorio. E' giusto che il sindacato tuteli i lavoratori e parli con le aziende per migliorare le condizioni del servizio. Così come noi chiediamo sempre massima professionalità e umanità per tutelare il diritto alla salute dei soggetti fragili». Il direttore generale dell'azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, Pasquale Chiarelli, sulle risorse del Pnrr per la sanità pubblica ha sottolineato come «Il centro di tutto deve essere la cura del malato. Va preservata l'autonomia di medici e infermieri. Dobbiamo ragionare a livello complessivo, altrimenti rischiamo di sprecare risorse e professionalità».

Il segretario generale della Cisl Medici Umbria, Tullo Ostilio Moschini ha ribadito il ruolo del sindacato: «Forza promotrice di proposte per una sanità migliore. Abbiamo di fronte un doppio obiettivo per il nuovo mandato. Da un lato l'azione sindacale esterna finalizzata a condividere la costruzione di un sistema socio-sanitario efficiente ed efficace che risponda alle esigenze anche attraverso la valorizzazione e l'arruolamento strategico e programmato del personale. Quindi la necessità di strutturarsi per superare la gestione provvisoria ed improvvisata delle strutture o dei servizi e dei professionisti: basta la dimissione o il pensionamento per esempio di un chirurgo o di un radiologo interventista per far saltare tutto il sistema. Dall'altro lato una migliore organizzazione sindacale interna, a rete nel territorio, con il coinvolgimento di donne e giovani. Siamo gravati da varie problematiche solo italiane: l'arruolamento contingentato dei professionisti per concorso e non per contratto come nel resto del mondo; la procedura penale per gli atti medici con tanto di spreco di risorse a causa del contenzioso penale che determina la 'medicina difensiva'; il non riconoscimento del 'senior' quale professionista esperto a fine carriera che invece di insegnare la sua esperienza ai giovani viene sottomesso nei turni quotidiani a bassa valenza professionale. E' il momento di ribadire la stagione dei diritti e dei doveri da parte di tutti, perché il nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale possa rispondere alle nuove e prossime sfide nel rendere operativa ed efficiente la rete ospedaliera ed in particolare territoriale. Non pensare a quanti distretti, ma a come si risponde ai cittadini in termini di servizi e di liste di attesa, a cominciare dall'assistenza domiciliare fino all'appropriata presa in carico per patologie gravi o in emergenza.

A chiudere l'assemblea gli interventi di Riccardo Marcelli, coordinatore dell'area sindacale territoriale Terni-Orvieto, che ha ribadito i timori per le situazioni relative al nuovo ospedale di Terni, al nuovo ospedale di Narni-Amelia e all'ospedale di Orvieto. E quello di Angelo Manzotti, segretario Cisl Umbria: «Il governo metta più attenzione alle politiche sul lavoro e non mortifichi la sanità. Servono investimenti strutturali, avere una sanità che funziona significa essere una regione attrattiva».

La nuova segreteria aziendale Usl Umbria 2 è composta da Francesco Paolo Cappotto (segretario), Giulia Zingaretti e Francesca Marchegiani (vice). La nuova segreteria aziendale dell'ospedale Santa Maria di Terni è invece composta da Carlo Vernelli (confermato segretario), Ennio Mortinario ed Elisabetta Atteo (vice). Venerdì 3 dicembre al congresso regionale Cisl Medici Umbria, a Perugia, è previsto l'intervento in via telematica dell'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto.

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