Chirurgia di alta specialità: interventi multidisciplinari al Santa Maria

Chirurgia di alta specialità: interventi multidisciplinari al Santa Maria
di Aurora Provantini
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Lunedì 14 Giugno 2021, 16:38 - Ultimo aggiornamento: 22:09

Sono stati eseguiti i primi interventi chirurgici di alta specialità al Santa Maria di Terni, con la collaborazione di diversi team, valorizzando a pieno il concetto di multidisciplinarietà. Un intervento, eseguito nel settore dell’oncologia complessa, ha coinvolto sia la Chirurgia digestiva e d’urgenza, sia la Ginecologia e ostetricia. l'altro ha visto la collaborazione tra Neurochirurgia, Otorinolaringoiatria, Chirurgia vascolare e Chirurgia maxillo-facciale. Nel primo caso il dottor Amilcare Parisi, direttore della Struttura complessa di chirurgia digestiva e d’urgenza, e il dottor Leonardo Borrello, direttore della Struttura complessa di ginecologia e ostetricia, hanno impiegato circa  dieci ore: la paziente presentava una diffusione tumorale avanzata che coinvolgeva molti organi all’interno dell’addome ed è stato necessario procedere con la “Citoriduzione”. L’ intervento  ha permesso di associare al tempo chirurgico una fase immediatamente successiva di infusione di farmaci chemioterapici. Questa procedura, eseguita in sala operatoria, prende il nome di Hipec (Chemioterapia Intraperitoneale Ipertermica). Il paziente è collegato a mezzo di cateteri di afflusso ed efflusso a un dispositivo per la circolazione extracorporea di fluidi, con il successivo avvio di un ciclo di infusione di farmaci chemioterapici. Solo pochi centri in Italia, tra cui il Santa Maria di Terni, sono attrezzati per questo tipo di trattamento, proposto a pazienti con malattia avanzata dei tumori di colon, stomaco, ovaio e peritoneo.  

Il secondo intervento, nell’ambito della Neurochirurgia, ha riguardato l’asportazione di un tumore alla base del cranio in un paziente di 43 anni. L’intervento, durato circa 8 ore, è stato eseguito e coordinato dal dottor Carlo Conti, primario della Struttura Complessa di Neurochirurgia, insieme all’equipe di Otorinolaringoiatria del dottor Santino Rizzo, della Chirurgia Vascolare del dottor Fiore Ferilli, e della Chirurgia maxillo-facciale del dottor Fabrizio Spallaccia, anche con il continuo monitoraggio neurofisiologico coordinato dal dottor Domenico Frondizi, responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale di Neurofisiologia.  «L’eccezionalità dell’intervento - spiega il dottor Conti - sta proprio nella collaborazione tra specialisti e nella multidisciplinarietà che nell’Azienda ospedaliera di Terni è diventata un metodo e una filosofia di lavoro. Ogni caso clinico viene quindi sempre discusso collegialmente, al fine di garantire una risposta completa al paziente che va dal miglior inquadramento diagnostico a tutto l’iter terapeutico».

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