Casteldilago, Chiesa travolta dai debiti: il parroco non fa suonare le campane

Per di più la chiesa di San Valentino è stata dichiarata inagibile

Casteldilago, Chiesa travolta dai debiti: il parroco non fa suonare le campane
di Umberto Giangiuli
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Mercoledì 8 Dicembre 2021, 23:19 - Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre, 11:08

Le campane della chiesa di San Valentino di Casteldilago, comune di Arrone (Terni), non squilleranno per annunciare il Natale. Troppi i debiti accumulati nel corso degli anni dalla parrocchia, così senza soldi non si può fare niente, e il nuovo giovane parroco polacco Thomas Grodzki ha bloccato il suono elettrico delle campane del piccolo borgo. Ma un’altra tegola, di uguale portata si è abbattuta sulla sfortunata chiesa: infatti l’ordinanza del sindaco Fabio Di Gioia ha interdetto quella chiesa a tutti.

Infatti è pericolosa starci dentro pertanto dichiarata inagibile per celebrare la messa, dopo le scosse di terremoto di qualche anno fa. «Proprio così- conferma don Thomas- quella campana che funziona ad elettricità, posta nella parte più alta della chiesa, comunque rimarebbe silenziosa, i suoi rintocchi, infatti, potrebbero peggiorare la staticità della struttura, basterebbe poco, insomma, per rendere la situazione ancora molto più critica dell’attuale. Adesso per entrare in chiesa- continua a raccontare come un fiume in piena il don- dobbiamo essere accompagnati dal vigile del comune per entrare in chiesa». 


Don Thomas Grodzki si trova a Casteldilago dall’anno scorso «esattamente in questi giorni sono 12 mesi che sono stato nominato come prete della comunità di Arrone. Mi trovo a fare i conti della parrocchia per quello che riguarda il consumo dell’energia elettrica necessaria per far suonare le campane, adesso ci si mette pure l’inagibilità della struttura». Di chiese il don ne ha diverse nel comune, tra queste le più impegnative quella di Buonacquisto e della Madonna della Scoglio, ma pure la principale che si trova sulla piazza di Arrone, tutte ricadenti nell’ambito della diocesi di Spoleto e Norcia.

«Il mio operato riguarda anche alcune piccole chiesette periferiche- afferma- la parrocchia è oberata di debiti, pertanto non è possibile continuare a pagare l’energia elettrica, quando poi in chiesa si contano i fedeli sul palmo di una sola mano». Gli abitanti del borgo sono profondamente dispiaciuti per la loro chiesetta adesso anche inagibile e sono anche pronti ad autotassarsi per ascoltare ancora la loro campana. Si era fatta avanti anche un’agenzia funeraria del posto per dare una mano a don Thomas ed altri “santesi” si erano detti disposti all’aiuto per risanare il debito. Poi, è tornato il silenzio sulla questione e il don è stato lasciato solo con i suoi problemi. 
 

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