Con "l'orto lunare" Casa Cenci di Amelia vince il bando per l'agricoltura sociale

Sabato 21 Novembre 2020 di Francesca Tomassini
Con "l'orto lunare" Casa Cenci di Amelia vince il bando per l'agricoltura sociale

AMELIA - Casa Laboratorio Cenci presenta l'orto lunare e vince il bando “Agro-social: seminiamo valore” realizzato da Confagricoltura e JTI Italia. Con il progetto "Il grande ritmo del tempo" Roberta Passoni e Franco Lorenzoni, menti e cuori di questa vera e propria fucina in cui da decenni si coltiva la cultura dell'inclusione e della sperimentazione, intendono far fronte in modo concreto alla situazione di disagio in cui si trovano persone con difficoltà sociale, psichica e fisica investiti come tutti dalla pandemia da Covid-19.

"Le persone con disabilità- racconta Roberta- in tutti questi mesi hanno visto diminuire sempre di più le occasioni di condivisione e partecipazione alla vita sociale. Il tempo all'interno delle mura domestiche e nell'ambiente familiare si è dilatato fino a diventare l'unico orizzonte. Perciò la nostra idea è di invertire questa tendenza, pensando ad attività che possano svolgersi in compagnia, all'aria aperta ma in sicurezza".

In questo la struttura della casa laboratorio aiuta, grandi spazi interni e cinque ettari di prato e bosco offrono la possibilità di allestire il progetto in libertà. "Come previsto dal bando -spiega ancora Roberta- la base del progetto è l'agricoltura, noi abbiamo pensato di creare un connubio con l'astronomia, primo perchè è una connessione nota dalla notte dei tempi, e poi perchè a Cenci ci occupiamo di astronomia ormai da tempo e volevamo trovare un modo per ortare avanti questa ricerca. Ne è nato l'orto lunare".

Nella pratica, per realizzarlo, insieme ai destinatari del progetto saranno coinvolti diversi professionisti. "Alcuni contadini della zona spiegheranno ai ragazzi le connessioni fra colture e fasi lunari e li aiuteranno ad esempio nella scelta delle semine e delle rotazioni, poi ci saranno degli architetti che offriranno supporto nella progettazione di uno strumento astronomico per l'osservazione degli astri e utile al funzionamento dell'orto. E ancora esperti di astronomia che spiegheranno i fenomeni osservabili in campo e in cielo".

La realizzazione dell'orto è solo il primo passo di un progetto di più ampio respiro. "Al termine della fase di allestimento -continua Roberta- organizzeremo un momento di incontro con la comunità che verrà messa a parte di quanto costruito. Poi, quando sarà possibile accogliere di nuovo i bambini con i campi scuola o laboratori, abbiamo intenzione di creare delle borse lavoro grazie alle quali i ragazzi con disabilità che hanno partecipato alla creazione dell'orto e alla formazione, diventeranno a loro volta educatori. L'idea che ci ha entusiasmato- chiude- è che stiamo creando qualcosa che rimarrà sul territorio e che può coinvolgere l'intera comunità". 

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