Terni, arriva il nuovo comandante provinciale
dei carabinieri Davide Milano:«Difendere la legalità»

Sabato 19 Settembre 2020

TERNI «Sono consapevole delle responsabilità che mi attendono nei confronti dei cittadini e del personale del comando, ma lo sono altrettanto di essere giunto in una provincia molto bella, nel cuore verde d’Italia, molto attiva sia dal punto di vista socio-economico che culturale»: lo ha detto oggi il nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Terni, il colonnello Davide Milano, presentandosi alla stampa a pochi giorni dal suo insediamento.
Con lui c’erano anche i nuovi comandanti del reparto operativo, il tenente colonnello Marco De Martino, e del nucleo investigativo, il maggiore Elisabetta Spoti. «Due validissimi ufficiali dalla matura e consolidata esperienza operativa e territoriale - ha commentato il colonnello Milano - che daranno un apporto di rilevante profilo all’attività del comando provinciale».
A detta dello stesso colonnello l’impegno dell’intero comando sarà di «lavorare per perseguire la missione fondamentale dell’Arma, difendere la legalità e assicurare la tranquillità dei cittadini, proseguendo l’azione sin qui condotta in maniera mirabile dal mio predecessore, il colonnello Davide Rossi». «Il controllo del territorio - ha aggiunto - rimane presupposto imprescindibile per un’efficace azione di prevenzione, declinato come massima proiezione esterna, presenza sul territorio e vicinanza al cittadino».
Romano, 49 anni, il colonnello Milano ha intrapreso la carriera militare nel 1991 e, dopo un primo incarico come comandante di plotone del 6/o Battaglione carabinieri ‘Toscanà, da tenente a capitano ha maturato diverse esperienze di comando territoriale. Da ufficiale superiore ha prestato servizio presso il comando generale dell’Arma ed è stato chiamato ad assolvere diversi incarichi presso l’amministrazione centrale della Difesa e presso lo Stato Maggiore della Difesa. Nel 2013, per un biennio, è stato comandante provinciale di Isernia, mentre l’ultimo incarico ricoperto è stato di direttore della prima divisione del servizio per il Sistema informativo interforze, nell’ambito della Direzione centrale della polizia anticrimine.

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